L’acqua potabile è un diritto universale, ma oggi anche i Paesi più avanzati devono fare i conti con contaminanti difficili da rimuovere. Pesticidi, residui di farmaci, sostanze chimiche industriali, microplastiche, coloranti e PFAS continuano a infiltrarsi nel ciclo idrico, resistendo ai sistemi di depurazione tradizionali. Secondo l’Agenzia federale tedesca dell’ambiente, già nel 2023 erano stati individuati 40 principi attivi farmaceutici nell’acqua potabile. Al Fraunhofer Institute for Ceramic Technologies and Systems IKTS di Dresda, i ricercatori hanno messo a punto un materiale innovativo: ceramiche a schiuma con rivestimenti catalitici capaci di sfruttare la luce UV per “distruggere” le sostanze inquinanti.
“Quando illuminiamo le superfici funzionalizzate, si generano radicali reattivi che decompongono le impurità organiche senza sottoprodotti indesiderati e senza bisogno di additivi chimici come l’ozono”, spiega la ricercatrice Franziska Saft. La struttura delle ceramiche è altamente porosa — fino al 90% di porosità aperta — il che garantisce un’enorme superficie di reazione e un’ottima trasmissione della luce. Questo permette di ottenere risultati efficaci anche con sottili strati di catalizzatore, stabili e non dilavabili durante il flusso dell’acqua.
Dalla teoria alla pratica
Il team Fraunhofer non si limita al materiale: progetta anche i reattori completi, ottimizzando forma delle ceramiche, rivestimenti e sistemi di illuminazione a LED UV. L’obiettivo è l’integrazione diretta negli impianti industriali. I primi test pilota, condotti con aziende dei settori farmaceutico, semiconduttori, cartario, lattiero-caseario e tessile, hanno già mostrato risultati incoraggianti: gli inquinanti vengono abbattuti direttamente in loco, prima che le acque reflue raggiungano i depuratori.
Verso un ciclo idrico sostenibile
Il futuro è chiaro: combinare i catalizzatori con materiali adsorbenti e scalare la tecnologia su vasta scala. Con il continuo avanzare della ricerca, le ceramiche fotocatalitiche potrebbero diventare un elemento essenziale nei processi idrici industriali, riducendo in maniera sostanziale l’impatto ambientale. Un passo concreto verso un futuro in cui l’acqua pulita e la sostenibilità procedano insieme.


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