Nel 2024, l’Unione europea e i 27 Stati membri hanno mobilitato 31,7 miliardi di euro in finanziamenti per il clima da risorse pubbliche, in aggiunta a 11 miliardi di euro di fondi privati per aiutare i Paesi in via di sviluppo a ridurre le emissioni di gas serra e ad adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici. Le cifre sono state ufficializzate dal Consiglio dell’Ue in vista della trentesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (la COP30) che si terrà dal 10 al 21 novembre a Belém, in Brasile. Le cifre sono in leggero aumento rispetto ai 36 miliardi mobilitati lo scorso anno. Circa la metà dei finanziamenti pubblici per il clima destinati ai Paesi in via di sviluppo – spiega una nota del Consiglio Ue – è stata destinata all’adattamento climatico o ad azioni trasversali. Quasi il 50% sono finanziamenti a fondo perduto.
Nel quadro dell’Accordo di Parigi, i Paesi in via di sviluppo si sono impegnati a mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno fino al 2025.
Secondo i dati pubblicati, dal 2013 l’Ue ha più che raddoppiato i fondi raccolti per aiutare i Paesi in via di sviluppo a mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. Nel dettaglio, si è passati dai 9,6 miliardi di euro nel 2013 ai 31,7 miliardi nel 2024. Il Consiglio Ue precisa ancora che i 31,7 miliardi di euro comprendono 4,6 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell’Ue, incluso il Fondo europeo di sviluppo, e 2,4 miliardi di euro dalla Banca europea per gli investimenti.
L’Ue, si legge in una nota del Consiglio, “si impegna attivamente ad ampliare la gamma e l’impatto delle fonti e degli strumenti finanziari e a mobilitare maggiori finanziamenti privati, quali strumenti fondamentali per sostenere l’azione internazionale per il clima, rispondendo al contempo all’approccio lungimirante sancito dalla decisione sul ‘nuovo obiettivo collettivo quantificato’, adottata nel 2024 dalle parti dell’Accordo di Parigi. In questo modo, l’Ue continuerà a sostenere i Paesi in via di sviluppo nell’attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015″.
I dati del 2024, specifica ancora il comunicato, rappresentano una forte conferma della determinazione dell’Ue e dei suoi Stati membri a rispettare i propri impegni finanziari internazionali per il clima, in particolare per quanto riguarda l’obiettivo collettivo dei Paesi sviluppati di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno, obiettivo che rimane valido fino al 2025 incluso.


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