È stata rinviata di almeno un anno l’approvazione formale – prevista inizialmente per oggi – del nuovo meccanismo regolatorio concordato ad aprile a Londra dai Paesi aderenti all’Organizzazione Marittima Internazionale dell’ONU (IMO) che di fatto avrebbe rappresentato la prima forma di tassazione mondiale sulle emissioni di carbonio imposta al settore della navigazione. Il rinvio costituisce una vittoria per l’amministrazione USA di Donald Trump, che si è opposta a diversi dossier internazionali legati alla questione climatica e impegnata negli ultimi giorni in un crescendo di pressioni per bloccare l’iniziativa, fino alla minaccia di ritorsioni economiche.
Il meccanismo – ritenuto peraltro non sufficientemente ambizioso dagli Stati insulari del Pacifico che si sentono più minacciati dal cambiamento climatico – prevedeva che dal 2028 ciascuna nave dovesse usare meno carburante inquinante o essere tassata sull’eccesso di emissioni.
Secondo alcune stime, gli scarichi prodotti dal traffico mondiale navale rappresentano circa il 3% del totale dell’inquinamento da CO2 del pianeta.
Per l’ONU è un’occasione persa
Il rinvio di un anno nel voto internazionale per approvare formalmente la riduzione delle emissioni marittime è “un’occasione persa”, ha affermato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “È un’occasione persa per gli Stati membri di avviare il settore marittimo su un percorso chiaro e credibile verso le emissioni nette zero”, ha affermato Stephane Dujarric. “Il settore marittimo, fondamentale per la nostra economia globale, è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali, quindi la decarbonizzazione di tale settore è fondamentale”, ha aggiunto Dujarric.
Rubio: “enorme vittoria di Trump”
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha commentato con grande soddisfazione il rinvio all’IMO del voto sulla riduzione delle emissioni di gas serra delle navi. “Questa è un’altra enorme vittoria” per il Presidente Donald Trump, ha scritto su X. “Grazie alla sua leadership, gli Stati Uniti hanno impedito un massiccio aumento delle tasse delle Nazioni Unite sui consumatori americani, che avrebbe finanziato progetti progressisti per il clima”, ha aggiunto.
Ue: “stop all’accordo deplorevole”
L’Unione europea ha criticato il rinvio del voto sul piano globale per ridurre le emissioni di gas serra delle navi. Questo slittamento di un anno è “deplorevole” e l’Ue è pronta “a riprendere le discussioni sull’accordo sotto l’egida dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO)”, ha commentato una portavoce della Commissione europea. L’Unione europea resta “fermamente impegnata a garantire un quadro globale ambizioso e basato sulla scienza, che metterà il trasporto marittimo internazionale su un percorso chiaro verso l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050“, ha insistito.


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