Cometa Interstellare 3I/ATLAS: oggi il passaggio ravvicinato al Sole, spettacolo solo per le sonde

Il perielio di 3I/ATLAS cade proprio oggi. In questo momento l'oggetto interstellare si trova a 1,35 unità astronomiche dal Sole

La cometa interstellare 3I/ATLAS è oggi, 30 ottobre2025 , al suo perielio, il punto di massima vicinanza al Sole, dove si prevede sarà al culmine della sua attività. Tuttavia, chi sperava di ammirare lo spettacolo sarà deluso: in questo momento, la cometa è nascosta alla vista dalla Terra, trovandosi proprio dietro il Sole. Fortunatamente, una “flotta” di sonde spaziali disseminate nel Sistema Solare si è assicurata un posto in prima fila per osservare da vicino questo visitatore proveniente da un altro sistema stellare.

Il perielio della Cometa 3I/ATLAS

Il perielio di 3I/ATLAS cade proprio oggi, 30 ottobre. In questo momento, l’oggetto interstellare si trova a 1,35 unità astronomiche (circa 202 milioni di km) dal Sole. Il perielio è un momento cruciale per una cometa: il calore crescente del Sole provoca la sublimazione dei ghiacci sulla sua superficie, dando il via al degassamento. Questo processo genera una chioma (una nube di gas e polveri) attorno al nucleo e spesso due code, rendendo la cometa più luminosa e attiva.

Nonostante 3I/ATLAS non orbiti attorno al Sole, la sua traiettoria la porta ad avvicinarsi e poi ad allontanarsi, definendo così un passaggio di perielio. Purtroppo per gli osservatori terrestri, dalla fine di settembre la cometa è entrata in congiunzione solare, scomparendo nel bagliore della nostra stella. Non riapparirà nel cielo mattutino terrestre che a fine novembre o inizio dicembre.

Gli spettatori speciali

Mentre i telescopi terrestri e spaziali in orbita terrestre o al punto Lagrange L2 rimangono all’oscuro, diverse missioni altrove nel Sistema Solare hanno l’angolo di visuale perfetto.

  • Le missioni su Marte – La vasta schiera di veicoli spaziali in orbita attorno al Pianeta Rosso gode di una vista privilegiata sull’emisfero solare in cui si trova 3I/ATLAS. Queste missioni hanno già assistito all’avvicinamento più ravvicinato della cometa a Marte, avvenuto il 3 ottobre;
  • Altre Sonde – Anche la missione Psyche della NASA e la missione Lucy diretta agli asteroidi Troiani di Giove sono in grado di osservare la cometa;
  • JUICE la più vicina – La sonda JUICE (Jupiter Icy moons Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea è attualmente quella in rotta di avvicinamento più prossima a 3I/ATLAS. Tuttavia, a causa dell’utilizzo della sua antenna primaria come scudo solare, JUICE non potrà trasmettere i dati delle sue osservazioni a Terra prima del prossimo febbraio.

Un passato lontano

L’interesse scientifico per il perielio è altissimo. Il degassamento offre agli astronomi l’opportunità unica di studiare la chimica della cometa, in quanto i gas e le polveri rivelano la sua composizione. Gli studi hanno già mostrato che 3I/ATLAS contiene una quantità maggiore di anidride carbonica e un’abbondanza più elevata di nichel rispetto alle comete autoctone del nostro Sistema Solare. Queste differenze sono preziose: queste variazioni chimiche rivelano la composizione della nube molecolare di gas che ha generato la cometa e il suo sistema stellare ospite oltre 7 miliardi di anni fa, permettendo agli astronomi di fare confronti diretti tra la chimica del nostro Sistema Solare e quella della casa originale di 3I/ATLAS.

Al perielio, potrebbero essere svelate nuove molecole. Gli scienziati sono particolarmente curiosi di sapere se l’emissione di ferro, finora scarsa, aumenterà con la massima attività della cometa.

Quando 3I/ATLAS riemergerà dalla congiunzione solare tra novembre e dicembre, si prevede che sarà ancora attiva, ma probabilmente abbastanza debole (magnitudine 12), a causa della sua distanza dalla Terra. Sarà comunque un bersaglio facile per strumenti come i telescopi spaziali Hubble e James Webb, oltre che per astrofotografi esperti.