Cottarelli rilancia il nucleare: “Errore averlo abbandonato, servono scelte concrete per l’energia del futuro”

L’economista interviene alla convention di Confartigianato in Sardegna sottolineando l’urgenza di riaprire il dibattito sull’energia atomica in Italia: "Le rinnovabili restano centrali, ma da sole non bastano. Se avessimo iniziato dieci anni fa, oggi saremmo già a buon punto. Ora non perdiamo altro tempo"

Io credo che sia stato un errore abbandonare il Nucleare. Certo, adesso uno dice, ma ci vuole tempo a costruire le centrali. Sì, però se cominciavamo dieci anni fa, quando si diceva, ma ci vuole tempo, a questo punto il problema l’avremmo risolto”. Così l’economista Carlo Cottarelli a margine della 21esima edizione della convention organizzata da Confartigianato in Sardegna. “Senza abbandonare le rinnovabili, perché assolutamente le rinnovabili sono il futuro – prosegue Cottarelli – però da sole, credo, non ce la possano fare. Quindi dobbiamo cercare anche di ampliare il potere anche sul Nucleare”.

Alla domanda se l’Italia sia ancora in tempo per avviare la strada dell’atomo, Cottarelli ha risposto: “Intanto facciamolo, tra 5 o 6 anni poi i tempi si sono ridotti rispetto alla volta scorsa. Il problema si è risolto, altrimenti continuiamo a ripetere la stessa cosa”.