Una doppia emergenza meteorologica per gli Stati Uniti, con la Costa Est e il Sud/Ovest sotto l’influsso di 2 potenti sistemi temporaleschi che promettono giorni di maltempo estremo, mareggiate e alluvioni lampo. Il Servizio Meteorologico Nazionale (National Weather Service, NWS) ha lanciato numerosi avvisi e allerte, segnalando che la combinazione di piogge torrenziali, venti forti e maree eccezionalmente alte potrebbe causare danni significativi in diverse regioni del Paese.
Il Nor’easter minaccia la Costa Atlantica
Sull’Atlantico, un nor’easter – la tipica tempesta costiera autunnale del Nord/Est americano – è in formazione e promette di sconvolgere il fine settimana dalla Florida fino al New England. La tempesta potrebbe portare piogge intense, venti impetuosi, gravi fenomeni di erosione costiera e allagamenti estesi. Sono già stati emessi diversi avvisi di allerta da parte del National Weather Service per le aree comprese tra le Caroline e il New Jersey.
Le previsioni indicano che la tempesta interagirà con un secondo sistema proveniente dai Grandi Laghi, intensificando le precipitazioni e il rischio di inondazioni. Nelle regioni del Sud/Est, in particolare lungo la costa orientale della Florida e le Outer Banks della Carolina del Nord, si prevedono accumuli di pioggia fino a 150 mm in alcune zone.
Un ulteriore fattore di rischio sarà rappresentato dalle cosiddette “maree reali” (king tides), legate alla luna piena di ottobre, che amplificheranno il fenomeno dell’acqua alta lungo tutta la fascia atlantica. Si presenta dunque una sorta di “doppia minaccia di allagamenti”, dovuta alla combinazione tra acque piovane e mareggiate. Secondo il Weather Prediction Center, le zone più critiche saranno quelle tra la Florida e Carolina del Nord e del Sud, dove tra oggi e domani si prevedono mareggiate con onde alte fino a 3 metri e maree che potrebbero superare i livelli registrati durante l’uragano Nicole del 2022.
Il Sud/Ovest alle prese con i resti dell’uragano Priscilla
Mentre l’Est si prepara alla furia del nor’easter, il Sud/Ovest degli Stati Uniti affronta un’altra emergenza: il ritorno dell’ex uragano Priscilla, che sta convogliando enormi quantità di umidità tropicale verso la California, l’Arizona e il Nuovo Messico. Il NWS prevede un evento di piogge torrenziali e temporali diffusi, con rischio di alluvioni lampo specialmente nelle aree urbane, nei canyon e nelle zone già colpite da incendi boschivi.
Il modello ricorda quello dell’ottobre 2018, quando i resti dell’uragano Rosa causarono inondazioni devastanti in Arizona. Le previsioni attuali indicano una probabilità del 40% di piogge eccessive in ampie zone del Centro e Nord/Est dell’Arizona, con accumuli che potrebbero superare i 50 mm in poche ore.
Le piogge più intense sono attese tra venerdì sera e sabato mattina ora locale, specialmente lungo il confine tra Arizona e Nuovo Messico. I venti, in alcune zone come Phoenix, potrebbero raggiungere raffiche di 90 km/h.
Anche l’Alaska nella morsa del maltempo
Neppure l’Alaska sarà risparmiato. Un altro ex sistema tropicale, l’ex tifone Halong, si sta trasformando in un ciclone extratropicale e dovrebbe investire la costa occidentale dello Stato entro domenica 12 ottobre. Il NWS di Fairbanks prevede venti tempestosi, piogge intense e maree eccezionali nel Mare di Bering e lungo la Penisola di Seward. A Unalakleet, si attende un’innalzamento della marea di oltre 5 metri nella notte tra il 12 e il 13 ottobre, mentre a Kotzebue sono già state registrate inondazioni costiere.
Una settimana di tempeste da costa a costa
Con 3 sistemi meteorologici attivi contemporaneamente, gli Stati Uniti si trovano di fronte a una situazione complessa e potenzialmente pericolosa. Le autorità locali hanno invitato la popolazione costiera a monitorare gli avvisi meteorologici, evitare spostamenti non necessari e prestare attenzione alle maree e ai fiumi in piena.


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