“Le misure di contenimento da adottare rispetto a una influenza sono simili a quelle da utilizzare per far fronte a un virus nuovo come il Covid”. Lo ha detto oggi, in audizione in commissione Covid, Nicola Petrosillo, direttore del Servizio controllo infezioni della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, già direttore di Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive all’Istituto “Spallanzani” di Roma. “Queste parole dimostrano che il Piano pandemico del 2006, pur essendo tarato per una influenza, sarebbe stato utile anche per far fronte alla diffusione del Covid. Gli esponenti dell’allora governo Conte II, che continuano a rivendicare la decisione di non aver utilizzato quel Piano, ne devono rispondere ai cittadini italiani”. Così in una nota Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.
L’importazione di mascherine non a norma
“Lo scandalo dell’importazione di mascherine non a norma, pagate più del prezzo di mercato, assume nuovi contorni. Lo ha dimostrato stamattina, in commissione Covid, l’esame testimoniale di Maurizio Montemagno, dirigente dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Già direttore della Direzione antifrode e controlli della medesima Agenzia, Montemagno ha spiegato che il 20 marzo 2020, cioè ancora nei primi giorni dell’emergenza pandemica, propose al Ministero dell’Economia e delle Finanze di stilare un accordo intergovernativo con i Paesi di esportazione di mascherine. Questo avrebbe evitato al Governo italiano di contrattare con società appena costituite e di fissare un prezzo calmierato dei lotti di dispositivi. A questa proposta, di assoluto buonsenso, non fu dato alcun seguito da parte dell’allora ministro dell’Economia, l’attuale sindaco di Roma Roberto Gualtieri, né di altri esponenti governativi. Ora, riteniamo sia indispensabile sapere perché l’allora Governo Conte II preferì rivolgersi direttamente a consorzi cinesi costituiti pochi giorni prima e con poca o nessuna esperienza nella produzione di dispositivi sanitari anziché seguire un protocollo istituzionale”. Così in una nota il deputato Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid.
