Due comete verdi solcano i cieli d’autunno: Lemmon e SWAN offrono uno spettacolo raro e fugace

e notti del 23 e 24 ottobre 2025 rappresentano l’ultima, migliore occasione per osservare le comete Lemmon e SWAN insieme. Poi la Luna e la distanza crescente le renderanno invisibili ai nostri occhi.

Nel silenzio del cielo autunnale, quando le giornate si accorciano e la volta stellata torna limpida dopo le calure estive, 2 viaggiatrici cosmiche stanno regalando uno spettacolo di rara bellezza. Le comete Lemmon (C/2025 A6) e SWAN (C/2025 R2) – entrambe caratterizzate da un intenso bagliore verde-azzurro dovuto alla presenza di gas di cianogeno e carbonio biatomico che reagiscono alla luce del Sole – attraversano in questi giorni i cieli serali dell’emisfero boreale, visibili anche dall’Italia. Sono antiche reliquie della nascita del Sistema Solare, frammenti di ghiaccio e polveri rimasti quasi intatti per 4,6 miliardi di anni, e ogni loro passaggio vicino al Sole rappresenta un viaggio nel tempo: uno sguardo diretto alla materia primordiale da cui ebbero origine i pianeti.

Ciò che rende unico questo momento è la presenza simultanea di 2 comete luminose in posizioni opposte del cielo, un evento che capita di rado. Dopo il tramonto, entrambe si stagliano contro l’oscurità con una luce tenue ma magnetica, visibili a occhio nudo dai luoghi più bui o con un semplice binocolo dalle periferie. È un appuntamento effimero e prezioso, destinato a svanire nel giro di pochi giorni, prima che la Luna crescente e la loro graduale distanza dalla Terra ne attenuino la visibilità.

Cometa Lemmon e SWAN, doppia danza celeste dopo il tramonto

Chi volgerà lo sguardo al cielo circa 90 minuti dopo il tramonto potrà distinguere le 2 comete in direzioni opposte.

  • La Cometa Lemmon brilla a Nord/Ovest, sopra la luminosa stella Arcturus, nella costellazione di Boote;
  • La Cometa SWAN, invece, si trova a Sud/Ovest, sotto la stella Altair del celebre Triangolo Estivo, tra le costellazioni dell’Aquila e del Sagittario.

Lemmon, con una magnitudine di +4,4, è la più brillante delle 2: in cieli limpidi e lontani dalle luci cittadine può essere visibile anche a occhio nudo, ma un binocolo rivela la sua coda evanescente, che si distende verdastra nel buio. SWAN, più tenue ma affascinante per le sue sfumature azzurro-verdi, si mostra meglio attraverso strumenti ottici, sospesa come una nebbia siderale tra le stelle del Sud.

Come trovarle nel cielo

Per localizzare la Cometa Lemmon, si consiglia di partire dal Grande Carro: seguendo la curvatura del suo manico si traccia un arco fino ad Arcturus e poi si sale leggermente, di pochi gradi, verso la stella Izar. Lemmon si troverà circa 4° a destra di Izar, a un’altezza media di 20° sopra l’orizzonte nordoccidentale alle 20:30 CEST.

La Cometa SWAN, invece, è più alta: intorno ai 41° sopra l’orizzonte sudoccidentale, visibile tra le figure stellari dell’Aquila e del Sagittario. Per individuarla basta trovare Altair e scendere lentamente con lo sguardo verso Sud fino a incontrare una tenue macchia verdognola.

Si consiglia l’utilizzo di app come Sky Guide, Stellarium o SkySafari, oppure le mappe astronomiche su In-The-Sky.com, che aggiornano in tempo reale la posizione delle comete.

 

Una corsa contro la Luna

Le condizioni di osservazione sono ottimali solo per pochi giorni. La Luna crescente  illumina debolmente i cieli, ma già nel fine settimana la sua luce rischiarerà troppo la volta celeste, rendendo le comete più difficili da distinguere. Inoltre, entrambe stanno allontanandosi dalla Terra e il loro splendore diminuirà progressivamente.

  • Lemmon si trova a 90,5 milioni di km dalla Terra e a 97,1 milioni di km dal Sole, muovendosi rapidamente verso l’esterno del Sistema Solare;
  • SWAN è più vicina a noi, a 41 milioni di km dalla Terra, ma più lontana dal Sole (155,3 milioni di km), e tenderà a sbiadire altrettanto presto.

Come sempre accade con le comete, l’imprevedibilità è la regola: potrebbero improvvisamente brillare di più per un outburst – un’esplosione di gas e polveri – oppure disintegrarsi in un istante, dissolvendosi nel silenzio cosmico.

Un’ospite interstellare

A rendere ancora più interessante questo periodo c’è una terza protagonista: Cometa 3I/ATLAS, un oggetto molto più debole ma straordinario, perché non appartiene al nostro Sistema Solare. Proviene da un’altra stella e viaggia a oltre 209mila km/h attraverso lo Spazio interstellare. È solo il 3° corpo interstellare mai osservato, dopo ‘Oumuamua e Borisov, e rappresenta una finestra unica sulla materia proveniente da altri sistemi planetari.