Energia, a tutto Pichetto: rinnovabili, idrogeno e carbone

Le parole del ministro dell'Ambiente e delle Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine dell'evento di Confartigianato a Chi

“Credo che le istanze di eolico e fotovoltaico in Sardegna sono dovute a una totale liberalizzazione avvenuta in passato a cui cerchiamo di mettere argine con da un lato le aree idonee e dall’altro alcuni meccanismi più tecnici che riguardano la rete, inoltre un numero esagerato di istanze dell’eolico è incompatibile con la nostra rete, mi sembra un tentativo di collocarsi tra i primi senza avere il punto finale. Credo che dovremo chiudere in questi giorni il sistema delle aree idonee che parlerà chiaro anche rispetto alle distanze dai monumenti e alle aree idonee per legge, quelle compromesse come le cave, le aree industriali che hanno già una destinazione di tipo produttivo. Tenendo conto che ci sono anche condizioni di disagio”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e delle Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine dell’evento di Confartigianato a Chia.

L’idrogeno

“Sull’idrogeno stiamo lavorando molto, anche a livello internazionale e con i paesi africani, è l’elemento più diffuso al mondo ma deve maturare e diventare competitivo. Al momento i prezzi sono ancora molto alti, le nostre imprese hanno bisogno anche di competitività”, continua Gilberto Pichetto Fratin.

Il carbone

“Con la Sardegna abbiamo chiuso un contenzioso che durava anni nel settore energetico, abbiamo trovato un punto di equilibrio che prevede due rigassificatori uno a Porto Torres, uno a Oristano, prevede una pipeline di collegamento. Questo deve portarci nei prossimi anni a superare il carbone che non viene più utilizzato nel Continente. La produzione con il carbone oltre a essere inquinante costa anche di più”, conclude il ministro dell’Ambiente e delle Sicurezza energetica.