Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), la crescita delle energie rinnovabili sta subendo un rallentamento significativo, mettendo a rischio l’obiettivo di triplicare la capacità globale entro il 2030, fissato alla COP28 di Dubai. La capacità complessiva da solare, eolico e idroelettrico è ora stimata crescere di 2,6 volte rispetto al 2022, circa il 5% in meno rispetto alle previsioni dello scorso anno. Le cause principali sono politiche: negli Stati Uniti, la fine prevista degli incentivi fiscali federali riduce di quasi il 50% le prospettive di crescita; in Cina, il passaggio da tariffe regolamentate a un sistema di aste penalizza la redditività dei progetti. Nonostante ciò, altre regioni compensano parzialmente il rallentamento: l’India sta emergendo come secondo mercato mondiale per le rinnovabili, mentre Europa, Medio Oriente e Nord Africa mostrano previsioni al rialzo.
La maggior parte dell’aumento globale sarà trainata dal solare fotovoltaico, seguito da eolico, idroelettrico, bioenergia e geotermico. L’AIE sottolinea la necessità di rendere le reti elettriche più flessibili per integrare l’energia intermittente, prevedendo che le rinnovabili copriranno quasi il 30% della domanda globale di elettricità entro il 2030. L’agenzia evidenzia infine i vantaggi strategici già concreti: riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e maggiore sicurezza energetica.


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