Si è conclusa la seconda e ultima giornata del G20 “Environment and Climate Sustainability Ministerial Meeting“, presieduta dal Sudafrica. I lavori hanno portato all’adozione di due documenti storici: la “Cape Town Ministerial Declaration on Crimes that Affect the Environment” e la “Cape Town Ministerial Declaration on Air Quality”, Chair’s Summary che sintetizza i progressi compiuti nelle sei priorità tematiche individuate dalla Presidenza. L’incontro ha riaffermato la volontà comune di integrare la tutela ambientale nelle politiche di sviluppo, promuovendo un approccio fondato su solidarietà, equità e sostenibilità. Le Dichiarazioni di Città del Capo segnano un punto di svolta per la cooperazione multilaterale: quella sui crimini contro l’ambiente riconosce che la tutela degli ecosistemi è indissolubilmente legata alla giustizia e allo stato di diritto; quella sulla qualità dell’aria afferma che il diritto a respirare aria pulita è un diritto umano fondamentale.
Nel suo intervento, l’Italia ha espresso pieno apprezzamento per la guida sudafricana e per lo spirito inclusivo dei negoziati. Il Capo della Delegazione italiana, il Sottosegretario Claudio Barbaro, ha sottolineato come le due dichiarazioni ministeriali su crimini ambientali – con l’individuazione di perimetri d’azione ben definiti – e qualità dell’aria rappresentino un passo concreto nella definizione di standard comuni e di un quadro operativo condiviso in materia di protezione dell’ambiente e salute pubblica. La delegazione italiana comprendeva anche l’Ambasciatore d’Italia in Sudafrica, Alberto Vecchi, che ha preso parte ai lavori ministeriali.
Gli esiti dei lavori saranno ora trasmessi ai Leader del G20, che si riuniranno a Johannesburg il 22-23 novembre, per integrare le conclusioni nel documento finale della Presidenza sudafricana prima della consegna agli Stati Uniti che terrà la presidenza del prossimo G20.


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