Gli orsi polari, distributori di vita nell’ecosistema artico

Un nuovo studio sottolinea l’urgenza di proteggere gli orsi polari, custodi inconsapevoli della biodiversità artica

Gli orsi polari non sono solo predatori simbolo dei ghiacci del Nord, ma anche veri e propri distributori di cibo viventi fondamentali per la sopravvivenza di molte altre specie artiche. È quanto rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista Oikos e condotto da ricercatori dell’Università di Manitoba e della San Diego Zoo Wildlife Alliance, in collaborazione con altre istituzioni canadesi. Secondo i dati raccolti, ogni anno gli orsi polari lasciano dietro di sé circa 7,6 milioni di km di resti di prede, creando una fonte di nutrimento essenziale per almeno 11 specie di vertebrati, tra cui volpi artiche e corvi, e potenzialmente per molte altre. Cacciando le foche e trascinando le loro carcasse dal mare al ghiaccio, questi grandi carnivori trasferiscono energia dagli ecosistemi marini a quelli terrestri, sostenendo una complessa rete alimentare.

Il riscaldamento globale, però, minaccia questo equilibrio. La perdita di ghiaccio marino e il conseguente declino delle popolazioni di orsi polari non mettono a rischio solo la specie stessa: si stima che la riduzione di 2 sottopopolazioni abbia già causato la perdita di oltre 300 tonnellate di risorse alimentari per gli animali spazzini ogni anno. Lo studio sottolinea quindi l’urgenza di proteggere gli orsi polari, custodi inconsapevoli della biodiversità artica.