Gli uragani Humberto e Imelda assediano le Bermuda, l’arcipelago corre ai ripari

Gli uragani Humberto e Imelda si dirigono verso le Bermuda mentre la piccola isola si prepara

Bermuda, l’arcipelago britannico d’oltremare si prepara a vivere ore intense. Dopo essere stato sfiorato dalle bande esterne dell’uragano Humberto, declassato in poche ore da 4ª a 1ª categoria, la piccola isola nordatlantica si trova ora sotto la minaccia diretta di Imelda, un nuovo ciclone tropicale che si è rapidamente intensificato e che potrebbe colpire il territorio con forza nelle prossime ore. Secondo il National Hurricane Center (NHC) statunitense, Humberto, con venti sostenuti fino a 130 km/h, si trovava ieri a circa 475 km a Ovest-Nord/Ovest di Bermuda, perdendo rapidamente energia. Le sue precipitazioni, pur moderate (fino a 5 cm di pioggia attesi), hanno comunque sollevato onde violente e correnti pericolose lungo gran parte della costa orientale degli Stati Uniti e nei Caraibi settentrionali.

Ben più allarmante è invece la traiettoria di Imelda, formatosi a Sud delle Bahamas e ormai intensificatosi fino a diventare uragano di 2ª categoria, con venti massimi di 140 km/h. L’ultimo aggiornamento riportava la tempesta  a circa 1.015 km a Ovest-Sud/Ovest di Bermuda, spostandosi verso Nord/Est a 19 km/h. Le previsioni del Bermuda Weather Service indicano un impatto diretto sull’isola a partire da mercoledì notte ora locale, con raffiche di uragano persistenti per almeno 6 ore e precipitazioni fino a 10 cm.

In via precauzionale, il governo ha ordinato la chiusura di scuole, uffici pubblici e dell’aeroporto internazionale a partire da oggi.

Cuba, Haiti e Bahamas

Il passaggio di Imelda nel Mar dei Caraibi ha già lasciato dietro di sé un bilancio grave. A Cuba la tempesta ha provocato 2 vittime confermate e distrutto abitazioni e infrastrutture a Santiago de Cuba, isolando 17 comunità e costringendo oltre 18mila  persone all’evacuazione nella vicina provincia di Guantánamo.

Ad Haiti, uno dei Paesi più vulnerabili della regione, le piogge torrenziali hanno colpito 35 comunità, con una donna dispersa, 2 feriti e danni estesi ai raccolti, aggravando la crisi alimentare che già minaccia oltre metà della popolazione.

Le Bahamas, ancora segnate dal ricordo dell’uragano Dorian nel 2019, hanno subito nuove inondazioni: l’isola di New Providence e le vicine Grand Bahama e Abaco hanno deciso la chiusura forzata di numerose scuole e servizi pubblici.

Atlantico in fermento

Il 2025 (secondo le previsioni NOAA) si sta confermando come una stagione di uragani sopra la media: tra i 13 e i 18 cicloni con nome attesi, almeno 5 potrebbero trasformarsi in uragani maggiori (categoria 3 o superiore, con venti oltre 178 km/h). Imelda è già il 4° uragano della stagione.

Bermuda, un’isola resiliente ma in bilico

Bermuda, grazie alle sue solide costruzioni in cemento armato e a un sistema di emergenza collaudato, è tra i territori caraibici meglio attrezzati per fronteggiare uragani. Tuttavia, la prospettiva di 2 cicloni consecutivi solleva interrogativi sulla resilienza a lungo termine di un’isola di appena 64mila abitanti, geograficamente esposta e dipendente da infrastrutture critiche vulnerabili alle interruzioni prolungate.