Google ha annunciato lo sviluppo di Quantum Echoes, un algoritmo quantistico che potrebbe segnare una svolta storica nel settore dell’informatica avanzata. Secondo Hartmut Neven, fondatore e responsabile del Quantum Artificial Intelligence Laboratory dell’azienda, la nuova tecnologia potrebbe consentire di risolvere problemi oggi irraggiungibili anche per i più potenti supercomputer classici, aprendo la strada a progressi concreti nella scoperta di farmaci e nella progettazione di batterie più efficienti per veicoli elettrici.
L’algoritmo, eseguito sul chip quantistico Willow di Google, ha raggiunto prestazioni fino a 13mila volte superiori rispetto ai migliori algoritmi tradizionali, come riportato in uno studio pubblicato su Nature. Oltre alla sua potenza di calcolo, Quantum Echoes si distingue per la capacità di migliorare la Risonanza Magnetica Nucleare (NMR), permettendo analisi molecolari più precise, con potenziali applicazioni nella chimica e nella scienza dei materiali.
Michel Devoret, direttore scientifico dell’hardware quantistico di Google e premio Nobel per la fisica, ha sottolineato che la verificabilità dei risultati rappresenta un passo decisivo verso un calcolo quantistico affidabile. Neven ha aggiunto che l’interazione tra intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche potrebbe inaugurare una nuova era scientifica, in cui l’IA stessa si evolverà grazie ai dati generati dai sistemi quantistici.


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