Il 24 ottobre 1917 la disfatta di Caporetto, una delle pagine più drammatiche della storia militare italiana

Caporetto divenne sinonimo di disfatta e disorientamento, ma anche punto di svolta: da quella tragedia nacque una nuova coscienza nazionale

Il 24 ottobre 1917 aveva inizio una delle pagine più drammatiche della storia militare italiana: la battaglia di Caporetto. Alle prime luci dell’alba, le truppe austro-tedesche sferrarono un violento attacco contro il fronte italiano sull’alto Isonzo, sorprendendo gli uomini del Regio Esercito con nuove tattiche di guerra di movimento e l’uso massiccio di gas asfissianti. Nel giro di pochi giorni, il fronte italiano crollò. Le divisioni si disgregarono, migliaia di soldati furono fatti prigionieri e l’esercito fu costretto a una lunga e caotica ritirata fino al Piave. Caporetto divenne così sinonimo di disfatta e disorientamento, ma anche punto di svolta: da quella tragedia nacque una nuova coscienza nazionale, che portò alla riorganizzazione dell’esercito e, l’anno successivo, alla riscossa di Vittorio Veneto.

Oggi, 24 ottobre 2025, la memoria di Caporetto continua a interrogare l’Italia. Non solo come ricordo di una sconfitta, ma come monito sull’importanza della coesione, della preparazione e della responsabilità collettiva nei momenti di crisi.