Il 24 ottobre 2003 segnò la fine di un’epoca nell’aviazione civile: il Concorde, l’aereo di linea supersonico simbolo di lusso e progresso tecnologico, effettuò il suo ultimo volo commerciale sulla tratta New York–Londra. Alle 10:30 del mattino, il velivolo della British Airways decollò dall’aeroporto JFK e, dopo poco più di 3 ore – un tempo record per attraversare l’Atlantico – atterrò a Heathrow tra gli applausi e le lacrime di centinaia di appassionati e addetti ai lavori. Il Concorde, frutto della collaborazione tra Francia e Regno Unito, era entrato in servizio nel 1976. Per quasi trent’anni aveva incarnato l’idea stessa del viaggio veloce e d’élite, trasportando capi di Stato, star del cinema e uomini d’affari a velocità doppia rispetto al suono. Tuttavia, gli alti costi operativi, l’inquinamento acustico e il declino del traffico dopo l’incidente del 2000 portarono alla sua dismissione.
Oggi il Concorde resta un’icona di eleganza e audacia tecnologica. Mentre nuove aziende lavorano a progetti di jet supersonici “verdi”, il suo ultimo volo rimane una pietra miliare: l’addio a un sogno che ancora ispira il futuro dell’aviazione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?