Il 29 ottobre 1998 lo Space Shuttle Discovery decollava dal Kennedy Space Center in Florida per una missione destinata a entrare nella storia. A bordo c’era John Glenn, allora 77enne, che diventava così la persona più anziana mai volata nello Spazio. Era lo stesso Glenn che, 36 anni prima, il 20 febbraio 1962, era stato il primo statunitense a orbitare attorno alla Terra a bordo della capsula Friendship 7, simbolo dell’epoca d’oro della corsa allo Spazio. La missione STS-95 del Discovery durò 9 giorni e rappresentò un ponte tra 2 ere spaziali: quella eroica dei primi astronauti e quella scientifica della Stazione Spaziale Internazionale. Oltre al valore simbolico, il volo servì a condurre esperimenti sugli effetti dell’assenza di gravità sull’invecchiamento, confrontando le reazioni fisiologiche di Glenn con quelle di astronauti più giovani.
Oggi, mentre l’umanità guarda a nuove frontiere come Marte e la Luna, l’impresa di John Glenn rimane un esempio di coraggio e perseveranza. La sua presenza a bordo del Discovery dimostrò che la passione per l’esplorazione non ha età e che lo spirito pionieristico, eredità dei primi astronauti, continua a ispirare generazioni di scienziati e sognatori.


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