Il 30 ottobre 1922 l’ascesa di Mussolini segnava l’inizio del Ventennio fascista

Nel corso del Ventennio, l’Italia avrebbe conosciuto un’espansione autoritaria culminata con le leggi razziali e la guerra

Il 30 ottobre 1922 il re Vittorio Emanuele III conferiva a Benito Mussolini l’incarico di formare un nuovo governo, sancendo di fatto l’inizio del regime fascista in Italia. Dopo la “Marcia su Roma”, che aveva portato migliaia di squadristi a presidiare la capitale, il sovrano decise di non proclamare lo stato d’assedio e di affidare il potere al leader del Partito Nazionale Fascista, allora appena quarantenne. Quell’atto segnò uno spartiacque nella storia italiana: mise fine al fragile equilibrio del liberalismo postunitario e aprì la strada a vent’anni di dittatura, censura e repressione politica. Nel corso del Ventennio, l’Italia avrebbe conosciuto un’espansione autoritaria culminata con le leggi razziali del 1938 e la disastrosa partecipazione alla II Guerra Mondiale.