Il Dipartimento dell’Energia sta valutando tagli per oltre 500 milioni di dollari ai finanziamenti federali destinati a numerose startup innovative e grandi case automobilistiche come Ford, General Motors e Stellantis. Questi fondi, assegnati tramite la legge bipartisan sulle infrastrutture, si aggiungono ai 7,5 miliardi di dollari di riduzioni già annunciati dalla precedente amministrazione. Tra i progetti a rischio, spiccano contratti milionari destinati a imprese che lavorano su tecnologie avanzate nel settore dei materiali da costruzione, delle batterie e dell’efficienza energetica.
Startup e industrie in bilico
Alcune startup, come Brimstone e Anovion, che sviluppano cemento a basse emissioni e grafite sintetica per batterie agli ioni di litio, vedrebbero compromessi investimenti superiori ai 100 milioni di dollari. Anche aziende come Sublime Systems, Furno, CleanFiber e Hempitecture, specializzate in materiali edili sostenibili, e altre realtà tecnologiche come Skyven Technologies e Luxwall rischiano di perdere importanti finanziamenti.
Non solo startup: General Motors potrebbe perdere circa 500 milioni di dollari destinati alla riconversione dello stabilimento di Lansing Grand River per la produzione di veicoli elettrificati, un progetto chiave per la transizione verde dell’industria automobilistica.
Tra i tagli più controversi figura quello a TS Conductor, che produce conduttori elettrici avanzati capaci di aumentare la capacità delle linee di trasmissione e migliorare la fornitura energetica ai data center, una tecnologia strategica per la rete elettrica e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Mentre le aziende colpite attendono conferme ufficiali, l’impatto di questi tagli rischia di rallentare la crescita di tecnologie cruciali per la sostenibilità e la sicurezza energetica nazionale.


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