“Per guardare in faccia l’invisibile bisogna sporcarsi le mani” è quello che ha fatto Nicola Cabibbo realizzando nel 2002 un telescopio con la collaborazione del suo allievo Massimiliano Testa e del biologo-falegname Nicola Piazzo per le parti in legno. Lo strumento è stato donato dalla famiglia nel corso di una cerimonia pubblica alla Università dove per tanti anni ha insegnato. Il telescopio è stato collocato nella biblioteca di Fisica della Sapienza dove sono anche conservati il fondo archivistico e il fondo bibliografico dall’illustre fisico italiano. Alla cerimonia hanno partecipato, il direttore del Dipartimento, di Fisica Daniele Del Re, Giorgio Parisi, Luciano Maiani, la direttrice della Biblioteca, Marina Dalla Torre, il direttore del Museo di Fisica, Sergio Caprara. Presente la moglie di Nicola Cabibbo, Paola Iandolo (già docente di Letteratura americana presso la Sapienza).
Nicola Cabibbo, scomparso nel 2010, è considerato uno dei maggiori e più brillanti fisici teorici del dopoguerra, conosciuto in ambito accademico per i suoi studi sulle particelle (l’angolo di Cabibbo). Laureato in Fisica alla Sapienza nel 1958 sotto la guida di Bruno Touschek, nel corso degli anni ha sfiorato più volte il premio Nobel che nel 2021 è andato al suo allievo Giorgio Parisi.
Cabibbo ha ricoperto numerosi incarichi prestigiosi: dal 1983 al1992 è stato presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn); dal 1993 al 1998, presidente dell’Ente nazionale energie alternative (Enea); fino alla sua scomparsa è stato presidente della Pontificia accademia delle scienze facendosi promotore del dialogo tra scienza e fede.
I dettagli sul telescopio
Il telescopio è stato costruito nel 2002 senza l’ausilio di prototipi, né di un progetto vero e proprio. La sua realizzazione fu preceduta da uno studio in materia di telescopi fatti in casa e da alcuni schizzi per definire l’aspetto dello strumento. Il progetto fu portato a termine nell’arco di qualche mese. Lo specchio è stato molato a mano dallo stesso Cabibbo, a partire da un disco di vetro spesso 3,5 cm. La struttura è in multistrato di pioppo trattato con vernice poliuretanica.



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