La stagione dei cicloni tropicali nell’Asia orientale non concede tregua. Dopo la devastazione causata dal super tifone Ragasa e i danni provocati da Bualoi, una nuova minaccia incombe sulla regione: la tempesta tropicale Matmo, che nelle prossime ore potrebbe trasformarsi in tifone con conseguenze potenzialmente gravi per le Filippine e la Cina meridionale. Secondo l’osservatorio meteorologico di Hong Kong, giovedì mattina ora locale Matmo faceva registrare venti massimi sostenuti di 65 km/h e procedeva verso Ovest-Nord/Ovest alla velocità di circa 22 km/h, puntando verso Luzon, l’isola più popolata delle Filippine. Le previsioni indicano un possibile landfall tra la provincia di Isabela meridionale e quella di Aurora settentrionale, nella giornata di venerdì ora locale, con attraversamento del Nord di Luzon nelle ore successive.
Momento drammatico per le Filippine
La tempesta arriva in un momento drammatico per le Filippine, ancora alle prese con i soccorsi dopo il violento terremoto che ha causato decine di vittime nella regione centrale. Le autorità locali hanno già avvertito la popolazione: nelle prossime 36 ore esiste un rischio moderato di mareggiate potenzialmente letali lungo le zone costiere basse, e la navigazione è considerata pericolosa per tutte le imbarcazioni.
Il percorso previsto: dal Mar Cinese Meridionale allo Yunnan
Dopo l’impatto con le Filippine, Matmo dovrebbe spingersi nel Mar Cinese Meridionale, dove è previsto un rapido rafforzamento in tifone. Il suo tragitto lo porterà a lambire Hong Kong e a colpire le coste della provincia di Guangdong nella giornata di domenica. Da lì, il sistema dovrebbe continuare la sua corsa verso Nord/Ovest, indebolendosi progressivamente tra Guangxi e Yunnan all’inizio della prossima settimana.
Un anno di tempeste eccezionali
Gli scienziati della City University di Hong Kong hanno già segnalato che il numero di tifoni registrato quest’anno nella regione è significativamente superiore alla media stagionale. Un dato che solleva nuove preoccupazioni sugli effetti della crisi climatica nella frequenza e nell’intensità dei cicloni tropicali.
Il recente super tifone Ragasa, definito il ciclone più potente al mondo del 2025, ha toccato venti sostenuti fino a 265 km/h prima di attenuarsi e colpire il Vietnam nordorientale. Solo pochi giorni dopo, il tifone Bualoi ha lasciato dietro di sé un bilancio drammatico in Vietnam: 27 vittime, 158mila abitazioni distrutte o sommerse, frane e inondazioni diffuse in 17 province. Hanoi stessa è rimasta isolata per oltre 24 ore.


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