Oltre 700 scienziati, personalità politiche, imprenditori tech e celebrità hanno firmato un appello internazionale per fermare lo sviluppo di un’intelligenza artificiale in grado di superare le capacità umane, avvertendo dei rischi potenzialmente esistenziali per l’umanità. L’iniziativa è stata promossa dal Future of Life Institute, organizzazione statunitense che da anni monitora i pericoli legati all’IA. Tra i firmatari figurano pionieri dell’intelligenza artificiale come Geoffrey Hinton, premio Nobel per la Fisica 2024, Stuart Russell e Yoshua Bengio; leader tecnologici come Richard Branson e Steve Wozniak; figure politiche come Steve Bannon e Susan Rice; leader religiosi come Paolo Benanti, consulente del Papa sull’IA; e celebrità internazionali tra cui will.i.am e i duchi di Sussex, Harry e Meghan.
Molte aziende stanno lavorando all’intelligenza artificiale generale (AGI), capace di eguagliare l’intelligenza umana, e alla superintelligenza, che la supererebbe. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha stimato che la superintelligenza potrebbe arrivare entro 5 anni. Max Tegmark, presidente del Future of Life Institute, sottolinea però che “costruire una simile entità è inaccettabile”, pur sostenendo lo sviluppo di IA avanzate con finalità benefiche, come la cura del cancro.
L’appello ribadisce la necessità di regolamentazioni internazionali, richiamando la lettera diffusa alle Nazioni Unite per stabilire linee rosse che tutelino l’umanità dai possibili effetti devastanti della superintelligenza.


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