Il 3 ottobre 2025 la cometa interstellare 3I/ATLAS sfiorerà Marte, regalando alla comunità scientifica l’occasione di un’osservazione storica. Sei sonde orbitanti attorno al Pianeta Rosso — MAVEN e Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, Mars Express e ExoMars Trace Gas Orbiter dell’ESA, la sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti e la cinese Tianwen-1 — sono pronte a catturare dati e immagini ravvicinate di questo raro oggetto proveniente da fuori il nostro Sistema Solare. “Stiamo per ottenere la miglior osservazione di sempre di una cometa interstellare”, spiega il fisico T. Marshall Eubanks di Space Initiatives Inc., coordinatore degli sforzi internazionali. L’importanza è ancora maggiore perché da Terra la cometa non è visibile: 3I/ATLAS si trova dietro il Sole e rimarrà in “oscuramento” fino a dicembre. Perciò, gli occhi elettronici in orbita attorno a Marte saranno l’unica fonte di spettri e immagini ad alta qualità durante il periodo di massima luminosità.
Le previsioni
Secondo le previsioni, la cometa raggiungerà una magnitudine di circa +6,7, quasi sufficiente per essere scorta a occhio nudo, se solo ci fossero esseri umani su Marte a guardarla. Al passaggio più vicino, 3I/ATLAS si troverà a 0,195 unità astronomiche (29 milioni di km) dal pianeta, offrendo alle sonde un punto d’osservazione privilegiato. E’ quanto riporta spaceweather.
Fra gli strumenti più attesi c’è la fotocamera HiRISE del Mars Reconnaissance Orbiter, capace di risolvere dettagli fino a 29 km per pixel. Ci si aspetta che riesca a distinguere la chioma della cometa con oltre 850 pixel e, forse, a scorgere persino il nucleo nascosto nella nube gassosa. Per Eubanks, questo progetto è frutto di una vera passione: “Ci lavoro intensamente da luglio – racconta – e, come direbbe mia moglie, lo faccio senza alcuna fonte di finanziamento”.



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