La cometa interstellare 3I/ATLAS sorprende gli astronomi: spettacolare aumento di luminosità durante il passaggio vicino al Sole

Gli strumenti spaziali hanno osservato un improvviso e misterioso incremento della luminosità della cometa 3I/ATLAS durante il suo perielio del 29 ottobre

Le sonde spaziali che monitorano costantemente il Sole hanno registrato un evento inatteso: la cometa interstellare 3I/ATLAS ha mostrato un impressionante aumento di luminosità mentre si avvicinava al perielio, il punto della sua orbita più vicino alla nostra stella, il 29 ottobre 2025. L’osservazione è stata riportata dagli astronomi Qicheng Zhang (Lowell Observatory) e Karl Battams (U.S. Naval Research Laboratory) in un preprint inviato all’Astrophysical Journal Letters il 28 ottobre. Secondo i ricercatori, “il motivo del rapido incremento di luminosità, che supera di gran lunga quello della maggior parte delle comete provenienti dalla Nube di Oort, resta ancora sconosciuto”.

Mentre i telescopi terrestri hanno perso di vista la cometa a causa dell’eccessiva vicinanza al Sole, gli strumenti a bordo delle missioni STEREO-A, SOHO e GOES-19 hanno continuato a seguirla senza interruzioni. In particolare, il coronografo CCOR-1 di NOAA ha fornito la migliore risoluzione, mostrando una chioma larga circa 4 minuti d’arco, mentre il coronografo C3 di SOHO ha raccolto preziosi dati cromatici, rivelando che la cometa appare più blu del Sole, un indizio che la luminosità attuale derivi principalmente da gas incandescente, piuttosto che da polveri riflesse.

La scoperta

Analizzando i dati dei coronografi tra settembre e ottobre, Zhang e Battams hanno scoperto che la luminosità di 3I/ATLAS aumenta con la 7,5ª potenza della diminuzione della distanza dal Sole, un ritmo doppio rispetto a quello osservato nei mesi precedenti. Tale comportamento potrebbe essere dovuto a un’improvvisa e massiccia sublimazione di ghiacci d’acqua dal nucleo della cometa. Secondo gli autori, “una prima analisi suggerisce che la cometa riemergerà dalla congiunzione solare con una luminosità nettamente superiore rispetto a quella con cui vi è entrata”.

Le prospettive sono dunque incoraggianti. A partire dal 2 novembre, la sonda europea JUICE (JUpiter ICy moons Explorer) potrà effettuare osservazioni ravvicinate di 3I/ATLAS, approfittando dell’aumentata luminosità. Inoltre, con il progressivo allontanamento dal Sole, i telescopi terrestri potranno tornare a osservarla tra fine novembre e dicembre, offrendo alla comunità scientifica l’opportunità di studiare più nel dettaglio il comportamento di questa enigmatica visitatrice interstellare.