La NASA ha annunciato un nuovo e drastico taglio di personale al Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, con il licenziamento di 550 dipendenti, pari a circa l’11% della forza lavoro del celebre centro. La decisione, spiegano dall’agenzia, rientra in un piano di ristrutturazione per garantire il successo futuro del laboratorio, simbolo di alcune delle più importanti missioni spaziali della storia. Il JPL è infatti la culla di progetti leggendari come le sonde Voyager, tuttora operative oltre i confini del Sistema Solare, la missione Cassini su Saturno e i numerosi rover marziani, da Spirit e Opportunity fino a Curiosity e Perseverance, che ha portato sul Pianeta Rosso anche il mini elicottero Ingenuity.
Questi licenziamenti si aggiungono agli 800 tagli già avvenuti dal 2024, a seguito della riduzione del 24% del budget complessivo della NASA. Tra le vittime della stretta finanziaria anche missioni di grande rilievo come il Mars Sample Return, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, e il telescopio spaziale Nancy Grace Roman.
La misura, che colpisce personale tecnico, commerciale e di supporto, non è legata allo shutdown governativo.


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