La Spagna celebra l’eredità dell’ESA: i contratti firmati e le prime reazioni

La presenza dell'Agenzia spaziale europea in Spagna è destinata a rafforzarsi, mentre giovedì sono stati firmati più di una dozzina di contratti con l'industria spagnola

L’agenzia spaziale spagnola, Agencia Espacial Española (AEE), ha firmato una nuova lettera d’intenti con l’ESA e ha aderito alla Carta “zero detriti” durante una giornata di celebrazioni per il 50° anniversario dell’ESA presso il Centro Europeo di Astronomia Spaziale (ESAC), vicino a Madrid. Sottolineando che il contributo del Paese all’ESA è cresciuto del 50% negli ultimi sette anni, il ministro spagnolo della Scienza, dell’Innovazione e dell’Università e Presidente dell’AEE, Diana Morant, ha dichiarato: “L’ESA è una delle espressioni più chiare del progetto europeo comune, a dimostrazione che la cooperazione scientifica è anche uno strumento per la pace, la prosperità e la coesione sociale. Grazie al suo lavoro, lo spazio è diventato una risorsa al servizio di tutti”.

La nuova lettera d’intenti aprirà la strada a potenziali aree di sviluppo per l’ESAC, nonché al suo rafforzamento come centro di riferimento scientifico leader. I dati delle missioni spaziali accessibili tramite l’ESAC supportano migliaia di ricercatori e centinaia di articoli scientifici ogni anno.

Le dichiarazioni

Il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher, ha dichiarato: “la Spagna è uno Stato membro estremamente importante e attivo dell’ESA; ha dimostrato un’eccellente leadership nella Costellazione Atlantica ed è una forza trainante della resilienza europea dallo spazio. L’ESAC è un punto focale e un promotore delle attività spagnole in seno all’ESA e, con questa lettera d’intenti, stiamo valutando potenziali aree di ulteriore sviluppo presso l’ESA, sulla base delle priorità strategiche in evoluzione e delle opportunità emergenti”.

Analogamente, guardando al futuro dello spazio, l’AEE ha firmato la Carta Zero Debris, un’iniziativa comunitaria per promuovere la sicurezza spaziale. L’agenzia spaziale spagnola si unisce ad altri 180 firmatari, tra cui 20 governi nazionali.

Per lavorare alla riduzione dei detriti già presenti in orbita terrestre bassa, l’ESA e l’AEE hanno confermato l’intenzione di collaborare alla dimostrazione in orbita del CApTure Payload Bay (CAT). La missione proposta sarà presa in considerazione dagli Stati membri dell’ESA nell’ambito del Consiglio ministeriale di novembre. Inoltre, la Spagna ha aumentato il suo sostegno al progetto spagnolo Space Surveillance and Tracking (S3T), che implementa operazioni di rilevamento e sorveglianza spaziale con il supporto dell’ESA.

Un secondo contratto è stato firmato con Airbus Defence e Space Spain per il radiometro della missione Sentinel-3 Next Generation Topography, che ha raggiunto la fase finale prima della produzione. La prima generazione di satelliti Sentinel-3 è entrata a far parte della flotta Copernicus quasi dieci anni fa e fornisce misurazioni sistematiche degli oceani, delle terre emerse, dei ghiacci e dell’atmosfera terrestre per monitorare e comprendere le dinamiche globali su larga scala. Informazioni essenziali provenienti dagli attuali satelliti vengono fornite in tempo quasi reale per le previsioni oceaniche e meteorologiche. La prossima generazione di missioni Sentinel garantirà una registrazione continua delle osservazioni, aumentando al contempo la qualità dei prodotti.

Un ulteriore contratto è stato firmato con Open Cosmos per la fase di implementazione della componente spagnola della Costellazione Atlantica. Il consorzio guidato da Open Cosmos sarà responsabile della progettazione, dell’integrazione e della produzione di un primo lotto di satelliti. La Costellazione Atlantica è una collaborazione con il Portogallo che comprenderà 16 satelliti, di cui la Spagna contribuirà per metà.

Il Direttore dell’ESA per l’Osservazione della Terra, Simonetta Cheli, ha dichiarato: “la prossima Conferenza Ministeriale dell’ESA è fondamentale per la Spagna in termini di sostegno al progresso delle sue iniziative spaziali. I tre contratti firmati oggi dimostrano l’ampiezza del coinvolgimento spagnolo nei programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, come la Componente Spaziale Copernicus e nelle missioni all’avanguardia rese possibili dal Programma FutureEO, nonché nel supporto alle costellazioni nazionali, come ESCA – la componente spagnola della Costellazione Atlantica – che hanno un forte potenziale per svolgere un ruolo in ERS-EO, European Resilience from Space Earth Observation”.

A ulteriore dimostrazione dell’impegno dell’ESA per l’innovazione e la competitività e della forte risposta della Spagna, sono stati firmati nove contratti nell’ambito del Programma ESA per l’Innovazione e il Supporto alla Navigazione (NAVISP). Le attività hanno un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, con l’ESA che cofinanzia metà del budget e le industrie che contribuiscono per la restante parte. I progetti sono stati selezionati da un pool di proposte a seguito di un bando lanciato dall’ESA e dall’AEE all’inizio di quest’anno.