La Tempesta Amy devasta Regno Unito e Irlanda: un morto, blackout diffusi e raffiche record fino a 155 km/h

Oltre al vento, la tempesta Amy ha portato piogge intense, soprattutto sulla Scozia occidentale, con conseguenti rischi di allagamenti

La tempesta Amy, la prima perturbazione con nome della nuova stagione autunnale, ha colpito con estrema violenza Regno Unito e Irlanda, provocando un morto, gravi disagi alla popolazione e nuove preoccupazioni sul fronte della sicurezza meteorologica. Le raffiche di vento hanno raggiunto punte eccezionali: 155 km/h sull’isola scozzese di Tiree e 148 km/h a Magilligan, in Irlanda del Nord, dove è stato registrato un nuovo record assoluto di vento per il mese di ottobre. In Galles, a Capel Curig, le raffiche hanno superato i 136 km/h, accompagnate da oltre 40 mm di pioggia in poche ore.

Tempesta Amy, allerte meteo e zone più colpite

Secondo i dati diffusi dal Met Office, l’intera Gran Bretagna è rimasta sotto allerta gialla per il vento e le precipitazioni, mentre nelle regioni settentrionali della Scozia è stato diramato un avviso arancione, con il rischio concreto di “pericolo per la vita”.

In Irlanda la situazione è stata ancora più critica: nella contea di Donegal è scattato il massimo livello di allerta, con l’ordine per i cittadini di restare nelle proprie abitazioni fino al cessare dell’emergenza. Proprio qui si è verificata la tragedia: un uomo di circa 40 anni è morto nella zona di Letterkenny, in circostanze che le autorità collegano direttamente alle condizioni meteo estreme.

Blackout e trasporti paralizzati

Gli effetti della tempesta si sono fatti sentire in modo diffuso anche sulle infrastrutture. In Irlanda circa 184mila abitazioni, aziende agricole e imprese sono rimaste senza elettricità nel tardo pomeriggio di venerdì, mentre in Irlanda del Nord oltre 50mila utenze sono state disalimentate.

Le difficoltà hanno riguardato anche il sistema dei trasporti: la compagnia ferroviaria ScotRail ha annunciato la chiusura di alcune linee e l’introduzione di limiti di velocità sulle tratte ancora operative, con possibili disagi prolungati fino a domenica. Diverse scuole in Irlanda del Nord hanno sospeso le lezioni già dalla tarda mattinata di venerdì.

Rischi per la popolazione

Oltre al vento, la tempesta Amy ha portato piogge intense, soprattutto sulla Scozia occidentale, con conseguenti rischi di allagamenti locali e onde di grande pericolosità lungo le coste esposte. Le autorità hanno avvertito gli automobilisti dei pericoli legati alle raffiche trasversali, soprattutto per i mezzi pesanti in transito su ponti e tratti sopraelevati.

Previsioni

Il meteorologo Craig Snell del Met Office ha confermato che la fase più critica si sarebbe verificata tra venerdì sera e sabato, con venti ancora compresi fra 110 e 145 km/h in Scozia. “Per fortuna, i venti davvero molto forti inizieranno ad attenuarsi leggermente con l’avvicinarsi delle prime ore di sabato mattina, ma continueremo a vedere raffiche tra i 110 e i 145 km/h nella Scozia settentrionale”.

Se la situazione meteorologica è destinata a migliorare domenica, quando il sistema perturbato si sposterà verso la Scandinavia, resta l’impatto devastante lasciato dalla tempesta Amy: vittime, danni materiali, interruzioni dei servizi essenziali.

Un nuovo ciclo di tempeste

Il programma ufficiale di denominazione delle tempeste del Regno Unito, introdotto per sensibilizzare i cittadini e facilitare la comunicazione delle allerte, ha inaugurato il nuovo ciclo il 1° settembre. Dopo Amy, i prossimi sistemi perturbati prenderanno i nomi Bram, Chandra e Dave.