Le aurore hanno inghiottito la cometa Lemmon: un evento raro e affascinante

Un’espulsione di massa coronale in ritardo regala uno show imprevisto: le aurore boreali avvolgono la cometa Lemmon (C/2025 A6)

Una espulsione di massa coronale (CME) ha sfiorato la Terra, regalando un evento tanto raro quanto affascinante. L’impatto, seppur tardivo di due giorni rispetto alle previsioni, ha innescato una tempesta geomagnetica di classe G1/G2, generando aurore visibili fino a latitudini insolitamente basse — dagli Stati Uniti nord-orientali fino allo Utah. Tra i testimoni privilegiati di questo spettacolo cosmico c’è Alan C. Tough, che da Elgin, Moray (Scozia), ha immortalato un momento straordinario: “avevo montato un astroinseguitore con una reflex e un obiettivo da 150 mm per fotografare la Comet Lemmon dal mio giardino, quando improvvisamente le aurore hanno riempito il cielo”, racconta. Nelle sue immagini, le luci danzanti dell’aurora sembrano “inghiottire” la cometa, creando un connubio di bellezza e scienza difficile da ripetere.

Anche in Europa centrale, lo spettacolo non è passato inosservato. Petr Horálek, astrofotografo e divulgatore ceco, ha osservato il fenomeno da Seč Lake, immortalando un panorama quasi surreale: “durante la tempesta, la cometa era circondata da aurore rosse. Ingrandendo l’immagine, si poteva vedere la sua coda ionica distorta dal vento solare. Un evento davvero insolito”. 

La Comet Lemmon

Con la tempesta ormai conclusa, l’attenzione degli astronomi e degli appassionati si sposta nuovamente sulla protagonista: Comet Lemmon (C/2025 A6). Nei prossimi giorni, e in particolare il 21 ottobre, la cometa raggiungerà la massima vicinanza alla Terra, a soli 0,6 unità astronomiche (circa 90 milioni di chilometri). Con una magnitudine stimata di 4, sarà visibile a occhio nudo e persino fotografabile con uno smartphone dotato di modalità notturna.

Per osservarla, basta puntare lo sguardo — o un binocolo — verso il cielo nord-occidentale poco dopo il tramonto. Un appuntamento con il cosmo da non perdere, tra le ultime scie dell’aurora e una cometa che porta con sé il soffio del Sole.