Le ultime novità da Pichetto sul fronte energetico: dal decreto energia al nucleare

Alla Festa dell’Ottimismo 2025 del Foglio, il ministro dell’Ambiente delinea le sfide energetiche del Paese tra sicurezza, transizione e nuove strategie per il futuro

“Nella prossima manovra ci possono solo essere azioni finanziarie che stiamo valutando, ma dobbiamo sapere che dei 70 miliardi, che è il costo complessivo dell’energia nel nostro paese, 35 miliardi sono di energia e gli altri sono oneri di sistema”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin alla Festa dell’ottimismo 2025 del Foglio. “Oggi possiamo dire di avere un pò di sicurezza se i tubi che ci provengono dall’Algeria tengono, ma ci vuole cautela. La domanda di energia elettrica è destinata a esplodere e dobbiamo attrezzarci per avere il mix che non è quello di oggi. Non produciamo più energia con il carbone ma io l’ordine per lo smantellamento delle centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi non lo darò mai. Restano a garanzia”, continua Pichetto.

Il nucleare

Sul fronte energetico “dobbiamo assolutamente renderci sicuri e autonomi” e “l’obiettivo è arrivare, a fine legislatura, a dare a questo paese un quadro giuridico perché chi arriverà dopo di me possa decidere sì o no, in base alle esigenze che avrà”, continua ancora il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Il decreto energia

“Quello che viene chiamato decreto energia è un decreto che conterrà innanzitutto la regolamentazione del permitting per i data center che sono una grande la novità del consumo, una regolazione della rete, un’azione che avrà incidenza sui prezzi che riguarda il cosiddetto spread del gas e in questo momento stiamo definendo un meccanismo di legge per le cosiddette aree idonee visto che è stato bocciato il decreto interministeriale. Pertanto nel giro di un paio di settimane il decreto è pronto per il Consiglio dei ministri”, svela Pichetto.