“Con l’approvazione del disegno di legge per la prevenzione e la cura dell’obesità, l’Italia compie un importante passo in avanti per la tutela della salute pubblica. Siamo i primi a riconoscere l’obesità come malattia cronica. Parliamo di un problema di salute globale che non riguarda solo gli adulti ma anche i bambini. La costante crescita dell’obesità e l’incidenza sempre più elevata di malattie cronico degenerative, metaboliche e oncologiche correlate non solo mettono a rischio la salute dei nostri cittadini, ma esercitano anche una pressione significativa sul nostro sistema sanitario. Con questa legge si rafforza l’impegno nel contrasto all’obesità puntando in modo determinante sulla prevenzione così come sulla formazione specifica per il personale sanitario. È una risposta importante e concreta per la tutela della salute dei cittadini“. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“L’obesità rappresenta una emergenza globale, che interessa fortemente anche il nostro Paese. Averla riconosciuta oggi, grazie al voto dell’Aula del Senato, come una vera e propria malattia testimonia la volontà piena di affrontarla come una priorità nazionale“. Così si è espresso Roberto Pella, Capogruppo in Commissione Bilancio per Forza Italia e primo firmatario della legge. “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al percorso di questa legge, i colleghi Deputati che l’hanno approvata, i Senatori per il voto di oggi, ringrazio i colleghi per il voto in Commissione al Senato, e in particolare il collega capogruppo di Forza Italia Sen. Silvestro e la Senatrice Ternullo, il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera On. Ugo Cappellacci per il lavoro svolto, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri On. Antonio Tajani, il Capogruppo On. Paolo Barelli e il Capogruppo Sen. Maurizio GasparriUn ricordo speciale – ha aggiunto Pella – va al Presidente Silvio Berlusconi, il cui supporto verso l’approvazione di questa legge non è mai mancato fin dalla mozione del 2019. Inoltre, voglio esprimere un ringraziamento al governo, in particolare ai Ministri della Salute Orazio Schillaci, insieme al Sottosegretario Gemmato, e dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti per aver fatto convergere l’iniziativa parlamentare negli indirizzi di governo. Da questo momento l’Italia è il primo Paese al mondo ad avere una legge simile, e l’auspicio è che possa farsene anche portavoce a livello europeo: la legge sarà fondamentale per avviare iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione, per esempio legandole agli eventi sportivi che si svolgono su tutto il territorio nazionale a partire dai comuni e dalle regioni, e anche campagne di informazione per ridurre lo stigma e gli episodi di bullismo e discriminazione che, purtroppo, questa malattia porta con sé. Sono molto orgoglioso e felice, anche come Sindaco, di poter dare una risposta concreta ai cittadini e voglio anche ringraziare il settore della ricerca e dell’innovazione italiano che saprà garantire sempre più inclusione e cure eque e accessibili per tutti i pazienti”.
“Grazie alla determinazione e all’impegno del collega Roberto Pella, e al sostegno di Forza Italia e del Governo, oggi la legge sull’obesità è realtà. Un traguardo storico che ci rende primi al mondo nel riconoscimento di questa patologia e che ci auguriamo possa fare da apripista per altri Paesi. La salute è un tema molto caro a Forza Italia e lo straordinario lavoro fatto per portare a casa questa legge ne è la riprova. Oggi chi è affetto da questa patologia non sarà più solo nel percorso di cura e assistenza e questo ci inorgoglisce profondamente”. Lo dichiara in una nota Francesco Maria Rubano, deputato di Forza Italia.
“Con l’approvazione della legge sull’obesità, l’Italia si pone all’avanguardia, come primo Paese al mondo, nel riconoscere una malattia cronica e complessa che rende difficilissima la vita di milioni di italiani. Ancora oggi, infatti, chi soffre di questa malattia è vittima di pregiudizi, luoghi comuni, ironia e biasimo sociale. Oggi diciamo chiaramente che l’obesità non è una vergogna. E’ una malattia, e come tale va trattata. Grazie a questo fondamentale passo avanti, sarà possibile investire in prevenzione e cure mirate. Un primato che ci rende orgogliosi. Un ringraziamento particolare va al nostro collega Roberto Pella, primo firmatario di questo provvedimento, con il quale ho lavorato in sinergia, insieme al collega Francesco Silvestro, durante l’iter del testo in Commissione al Senato, per arrivare a questo importante risultato“. Così la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo.
“Con l’approvazione definitiva al Senato, la legge sulla prevenzione e cura dell’obesità diventa realtà: un provvedimento di portata storica che riconosce finalmente l’obesità come malattia e rafforza gli strumenti di prevenzione, diagnosi e cura, promuovendo corretti stili di vita fin dall’infanzia“. È quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. “Questa legge segna un cambio di paradigma: la salute non si tutela solo curando le malattie, ma soprattutto prevenendole“, aggiunge Cappellacci, secondo cui la “legge è la dimostrazione che la buona politica esiste: fatta di ascolto, dialogo e determinazione, sempre al servizio della salute dei cittadini“, conclude.
“Con l’approvazione della legge sull’obesità, l’Italia diventa il primo Paese al mondo a riconoscerla formalmente come una malattia, investendo risorse concrete per prevenirla, diagnosticarla e curarla in maniera strutturata. Un passo avanti di straordinaria importanza per milioni di cittadini che convivono con questa condizione, spesso invalidante. Un risultato frutto di un lungo e serio lavoro parlamentare, che porta la prima firma del nostro collega Roberto Pella, a cui va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno, la visione e la determinazione con cui ha condotto questa battaglia di civiltà“. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
Il senatore del Pd che ha votato a favore contro le direttive del suo partito: “ero un cicciobomba, è fondamentale combattere quest’emergenza”
“Da bimbo ero solo un cicciabomba cannoniere“: facendo riferimento al proprio passato caratterizzato dall’obesità, il senatore del Pd Filippo Sensi ha annunciato in Aula il proprio sì alla legge sull’obesità, in dissenso dal proprio gruppo che invece si è astenuto, ritenendo insufficiente il testo. “Intervengo solo per mettere a verbale il mio personale favore, dunque il mio voto favorevole – ha esordito – su questi disegni di legge. Comprendo e condivido profondamente le criticità che abbiamo esposto, con grande acribia e con competenza che io non ho. Detesto la politica del segnale, della testimonianza come alibi, che vaccina e sterilizza, ma ho vissuto l’obesità, la vivo, la so. So che ci vorrebbe ben altro di una giornata e di un primo passo, però dico: un primo passo per chi, come me, abita un corpo non conforme (diciamo così a sinistra, ma da piccolo ero solo un “cicciabomba cannoniere”, con quello che segue), è un gesto pesante ma necessario e, direi, dovuto. Se un primo passo va nella direzione giusta, che è quella di vederci per ciò che siamo, vogliamo e desideriamo, cioè, alla fine, essere amati come tutti, ecco questo diritto a essere amati – mi scuseranno i miei colleghi – oggi lo rivendico anch’io, per quel poco o niente che vale”.
La soddisfazione della Coldiretti
“Il Ddl obesità è un passo avanti importante per tutelare la salute dei cittadini, che va ora accompagnato con misure concrete per limitare il consumo dei cibi ultra-formulati soprattutto nell’alimentazione dei bambini e dei ragazzi, attraverso una strategia nazionale con obiettivi chiari e condivisi tra istituzioni, scuole e famiglie“. È quanto afferma in una nota Coldiretti in occasione dell’approvazione definitiva da parte del Senato del disegno di legge che riconosce l’obesità come malattia cronica e introduce un programma di prevenzione e cura. “Un impegno che Coldiretti ha ribadito con il Manifesto per l’educazione alimentare presentato lo scorso giugno al Villaggio di Udine, volto a promuovere una strategia nazionale contro l’obesità infantile e l’abuso di cibi ultra-formulati- continua la nota di Coldiretti- Centrale in questa visione è il rilancio delle mense scolastiche come luoghi di salute ed educazione, attraverso l’introduzione sistematica di cibo a km zero, stagionale e di filiera corta, superando la logica del massimo ribasso negli appalti che penalizza qualità e sostenibilità. Da anni Coldiretti, con la rete di Campagna Amica, porta avanti attività di educazione alimentare nei mercati contadini, nei villaggi e nelle scuole di tutta Italia, mettendo a disposizione anche le fattorie didattiche per percorsi formativi che coinvolgono studenti e famiglie“. “Significativa infine l’approvazione della legge che istituisce la Giornata nazionale contro il body shaming il 16 maggio, che rappresenta un richiamo al rispetto e alla dignità delle persone, in linea con la promozione di una vera cultura del benessere fisico, psicologico e sociale“, conclude Coldiretti.
La nota dell’on. Michela Vittoria Brambilla
“L’approvazione definitiva del disegno di legge sulla “Istituzione della giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone (il cosiddetto body shaming), per iniziativa di Noi moderati, è un atto di grande significato: nell’epoca dell’apparenza, nessuno deve più provare vergogna o sentirsi escluso per il proprio aspetto. Vale per tutti ma a maggior ragione per i più giovani, che sono anche i più vulnerabili, perché non hanno ancora sviluppato gli anticorpi contro la volgarità e la mancanza di rispetto. Nessuna discriminazione è tollerabile, men che meno quella basata sull’aspetto fisico. Ed è una felice coincidenza che sia stato approvato definitivamente anche il disegno di legge per la prevenzione e la cura dell’obesità, in particolare infantile, dotato di adeguate risorse, come la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza aveva auspicato nelle conclusioni della sua recente indagine sui disturbi alimentari”. Così il presidente della Commissione, on. Michela Vittoria Brambilla, Noi moderati.
Le parole del professor Ermanno Greco
“Accogliamo con soddisfazione l’approvazione definitiva del Disegno di legge per la prevenzione e la cura dell’obesità, un risultato importante anche per la salute riproduttiva. L’obesità, infatti, ha conseguenze significative sulla fertilità, sia maschile sia femminile. La nuova legge, pertanto, è un primo decisivo passo verso un approccio sistemico e a 360° gradi a questa patologia, che deve poter coinvolgere più specialisti, le istituzioni, le comunità territoriali, per mettere in campo azioni coordinate di prevenzione e formazione, soprattutto a tutela delle nuove generazioni”. Lo afferma il professor Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.).
“Nelle donne l’obesità ostacola l’ovulazione, la regolazione ormonale e incide sulla qualità endometriale, mentre a livello maschile è noto come sia associata a una ridotta qualità dello sperma”, osserva Greco, che aggiunge: “è rilevante che il testo, di iniziativa parlamentare, preveda inoltre un piano di formazione per i medici e i pediatri e l’istituzione presso il Ministero della Salute, dell’Osservatorio per lo studio dell’obesità, uno strumento essenziale che, ci si augura, possa comunque dialogare concretamente con i centri di procreazione assistita, nella consapevolezza che l’obesità costituisce, in ogni caso, un fattore di rischio clinico per l’infertilità”.


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