L’attività fisica può contrastare gli effetti depressivi di una dieta ricca di cibo spazzatura, agendo sul collegamento metabolico tra intestino e cervello. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Brain Medicine e condotto dai ricercatori dell’University College Cork, guidati da Yvonne Nolan e Minke Nota. Gli scienziati hanno analizzato, in un modello murino, come l’esercizio fisico possa ridurre gli effetti comportamentali negativi associati a un’alimentazione basata su cibi ultra-processati. I topolini, nutriti per oltre 7 settimane con una dieta variabile o standard, avevano a disposizione ruote da corsa: quelli che si muovevano regolarmente mostravano livelli di umore migliori, paragonabili a quelli ottenuti con trattamenti antidepressivi.
Secondo i risultati, la dieta scorretta alterava profondamente il metaboloma intestinale, influenzando circa 100 dei 175 metaboliti analizzati. L’esercizio fisico, invece, modulava solo una parte di questi, dimostrando un effetto più mirato. Inoltre, sono stati osservati lievi effetti ansiolitici indipendenti dal tipo di alimentazione.
Il lavoro suggerisce che lo sport resta benefico anche in presenza di un’alimentazione poco salutare. Come sottolinea Julio Licinio della State University of New York, l’esercizio ha un effetto antidepressivo anche in contesti alimentari sfavorevol”.


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