L’UE prepara il divieto di petrolio e gas dalla Russia: il piano passa il primo ostacolo

Gli ambasciatori UE raggiungono un accordo politico per ridurre gradualmente il petrolio e il gas russi, con il voto finale previsto per il 20 ottobre

Oggi gli ambasciatori dei Paesi dell’Unione europea hanno concordato di procedere con il piano per porre fine alle proprietà di petrolio e gas dalla Russia entro il 2028. Lo hanno affermato i diplomatici Ue, superando il primo ostacolo politico della legge prima che i governi la votino, a fine mese. L’Unione europea sta negoziando proposte di legge per eliminare gradualmente il petrolio e il gas dalla Russia entro gennaio 2028, nel tentativo di privare il Cremlino delle entrate necessarie per finanziare la sua guerra in Ucraina. Come hanno riferito all’agenzia Reuters tre diplomatici, alla riunione a porte chiuse tenutesi oggi gli ambasciatori hanno concordato di inoltrare la proposta di legge ai rispettivi ministeri per l’approvazione alla riunione che si terrà il prossimo 20 ottobre.

Le intenzioni dei Paesi Ue

I diplomatici hanno detto che quasi tutti i Paesi Ue hanno espresso sostegno al piano, suggerendo che verrà approvato facilmente, nonostante le critiche di Ungheria e Slovacchia, i cui governi desiderano mantenere gli stretti legami con la Russia. Sono in corso negoziate sulle modifiche tecniche in vista del voto del 20 ottobre. Una questione irrisolta è se le esportazioni di GNL verso l’Europa devono essere preautorizzate prima della consegna e se la loro origine deve essere verificata dalle autorità doganali all’arrivo nei porti Ue, per garantire che non siano russe.