Si chiama MAGIC (Machine Learning-Assisted Genomics and Imaging Convergence) il nuovo strumento di intelligenza artificiale che promette di rivoluzionare la ricerca sul cancro. Sviluppato dai ricercatori del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare di Heidelberg, guidati da Jan Korbel e Marco Cosenza, MAGIC combina microscopia automatizzata, sequenziamento di singole cellule e machine learning per individuare le origini genetiche delle trasformazioni tumorali.
Il sistema funziona come una sorta di partita di laser tag in miniatura: identifica e “illumina” con un laser le cellule potenzialmente cancerose, distinguendole in base a caratteristiche visibili. Al centro della ricerca ci sono i micronuclei, minuscoli frammenti di DNA separati dal genoma principale, considerati veri e propri “campanelli d’allarme” del cancro.
Grazie a un algoritmo di apprendimento automatico addestrato su migliaia di immagini cellulari, MAGIC riesce a riconoscere e marcare le cellule con micronuclei, che vengono poi isolate e analizzate. In meno di un giorno, lo strumento può studiare fino a 100mila cellule, offrendo dati preziosi su come le anomalie cromosomiche si formano e si moltiplicano.
I risultati pubblicati su Nature mostrano che oltre il 10% delle divisioni cellulari genera spontaneamente errori cromosomici, una percentuale che raddoppia in presenza di mutazioni del gene p53, noto soppressore tumorale. MAGIC apre così la strada a nuove strategie per comprendere e, in futuro, contrastare il cancro.


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