Il mese di ottobre ha segnato un nuovo capitolo di maltempo estremo per la Spagna sudorientale. Nei settori di confine del Campo de Cartagena e lungo le coste del Mar Menor, si sono registrate precipitazioni eccezionali, con accumuli che in alcuni punti hanno superato i 180 millimetri in meno di 72 ore. I dati ufficiali parlano di record pluviometrici a San Javier e di valori compresi tra 100 e 180 mm lungo il litorale, da Cabo de Palos fino alle aree interne di Cartagena. Le piogge torrenziali, alimentate dalla DANA “Alice” (Depresión Aislada en Niveles Altos), hanno colpito in particolare tra il 9 e l’11 ottobre, causando inondazioni diffuse, evacuazioni di residenti e turisti, e la chiusura di scuole e infrastrutture pubbliche. Le autorità locali hanno attivato i piani di emergenza idrogeologica, mentre centinaia di volontari e unità della protezione civile hanno lavorato per contenere i danni e assistere la popolazione.
Accumuli e distribuzione delle precipitazioni
I danni materiali sono stati ingenti: strade e ferrovie interrotte, quartieri costieri sommersi, campeggi evacuati e impianti fognari in tilt. Ma le conseguenze più gravi si sono avute sul fragile ecosistema del Mar Menor, dove l’immissione di oltre 6 ettometri cubi di acqua dolce ha alterato la salinità lagunare, generando una situazione critica per la biomassa marina e la qualità delle aacque. I meteorologi spagnoli temono un nuovo episodio di “marea verde”, simile a quello verificatosi negli anni scorsi.

Impatti sul territorio
Dal punto di vista meteorologico, l’evento è stato causato da una depressione isolata in quota (DANA) rimasta stazionaria per diversi giorni sul sud-est iberico. Il Mediterraneo ancora molto caldo, unito all’elevata umidità e ai contrasti termici, ha favorito la formazione di celle temporalesche autorigeneranti, capaci di scaricare enormi quantità di pioggia nello stesso punto per ore. L’AEMET (Agenzia meteorologica spagnola) ha diramato allerta rossa, segnalando accumuli superiori a 60 mm in un’ora e 180 mm in 12 ore tra Cartagena e Mazarrón.
Cause meteorologiche
L’episodio del Mar Menor entra così tra i più intensi e impattanti eventi pluviometrici dell’ultimo decennio nella regione murciana. Un fenomeno che richiama l’attenzione sull’aumento della frequenza e severità delle DANA nel bacino mediterraneo, in un contesto di cambiamenti climatici sempre più evidenti.


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