La Commissione europea ha approvato la riassegnazione di 166 milioni di euro dal Fondo sociale europeo Plus (Fse+) attraverso il meccanismo Restore per sostenere la ripresa delle zone colpite dalle devastanti inondazioni dell’ottobre 2024 nella regione di Valencia. Questo aiuto, spiega la Commissione in una nota, integra i 1.600 milioni di euro già approvati all’inizio di questo mese attraverso il Fondo di solidarietà dell’Ue (Fsue), nonché altri fondi di coesione riorientati per far fronte alle conseguenze della catastrofe. Questi fondi supplementari contribuiranno a sostenere i lavoratori autonomi che hanno perso la propria attività; offrire opportunità di formazione ai giovani che vivono nelle zone colpite; finanziare la sostituzione dei beni di prima necessità e rafforzare l’orientamento psicologico ed educativo degli studenti.
I fondi finanzieranno misure di emergenza con effetto retroattivo a partire dal primo giorno in cui la DANA ha causato danni, con un tasso di cofinanziamento dell’Ue fino al 95% delle spese ammissibili. Inoltre, 18 milioni di euro saranno riassegnati attraverso la piattaforma Step (Strategic Technologies for Europe Platform) del Fse+ per finanziare corsi di specializzazione in tecnologie digitali, biotecnologie e tecnologie pulite nella Comunità Valenciana.
“A un anno da una delle inondazioni più devastanti in Europa, i valenciani continuano a ricostruire le loro vite e le loro comunità“, ha affermato Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva e Commissario Ue per le competenze, l’istruzione, la cultura, il lavoro e i diritti sociali. “Fin dall’inizio, l’Ue ha contribuito agli sforzi di soccorso. Oggi sosteniamo la Spagna per accelerare la ripresa. Oltre a riparare strade ed edifici, la ripresa significa anche aiutare le persone a ritrovare la speranza e la stabilità. Per questo motivo stiamo mobilitando 166 milioni di euro dal Fondo sociale europeo Plus per sostenere i lavoratori autonomi che hanno perso la loro attività, fornire formazione ai disoccupati e ai giovani e rafforzare l’orientamento per gli studenti nelle zone colpite. L’Europa sostiene chi ne ha più bisogno, con aiuti concreti per ricostruire le loro vite ed essere meglio preparati per il futuro”, ha aggiunto.


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