La giunta regionale del Veneto invierà al Ministro dell’Agricoltura la richiesta di dichiarazione di eccezionale avversità atmosferica per le grandinate e i venti forti che si sono abbattuti sulla provincia di Verona l’1 e 2 settembre, causando danni ingenti alle strutture agricole, in particolare alle serre mobili e alle scorte non assicurabili. I territori interessati sono i comuni di Belfiore, Bovolone, Erbè, Isola della Scala, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Ronco all’Adige, Salizzole, San Bonifacio e Zevio. A seguito delle segnalazioni raccolte dagli Sportelli unici agricoli di Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti), l’agenzia ha accertato danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile ordinaria, confermando i presupposti per la richiesta di attivazione delle risorse del Fondo di solidarietà nazionale.
Le imprese agricole dei territori individuati potranno accedere agli indennizzi e ai contributi per il ripristino delle strutture danneggiate una volta pubblicato il decreto ministeriale nella Gazzetta Ufficiale.
È stata inoltre approvata la richiesta di declaratoria di eccezionalità per i gravi danni causati alle opere pubbliche di bonifica dagli eventi atmosferici verificatisi il 9 e 10 settembre a San Michele al Tagliamento (Venezia), in particolare nella frazione di Bibione, dove si sono registrati fino a 277,2 millimetri di pioggia in 48 ore, e il 23 e 24 settembre in diversi territori delle province di Rovigo, Padova, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, nonché nei comuni di Lugo e Fara Vicentino (Vicenza). Le verifiche condotte dai Consorzi di bonifica Bacchiglione, Acque Risorgive, Veneto Orientale, Delta del Po e Adige Po hanno evidenziato danni complessivi per 11,6 milioni alle infrastrutture idrauliche regionali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?