Roma ospita una mostra a cielo aperto unica nel suo genere, dove bambini, anziani, artisti e scienziati collaborano per ripensare il futuro del pianeta. Nel cuore verde della capitale, al Parco della Mole Adriana, si sta svolgendo una delle iniziative più emblematiche dell’ottobre 2025: ManiGreen – Una mostra a cielo aperto. Non si tratta soltanto di un’esposizione artistica, ma di un vero e proprio laboratorio vivente di sostenibilità, partecipazione e trasformazione sociale. L’iniziativa, promossa dall’organizzazione no-profit 2050 To People, ha ottenuto il prestigioso patrocinio del Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede, in occasione dell’Anno Santo, come parte del Giubileo del Mondo Educativo.
L’ambizione del progetto è alta: utilizzare l’arte come strumento per costruire consapevolezza, promuovere l’inclusione tra generazioni e ridefinire il concetto di sostenibilità, rendendolo accessibile, concreto e condiviso.
Un’opera collettiva per la cura del pianeta
Il cuore dell’iniziativa è la mostra diffusa composta da disegni e installazioni realizzate da oltre 1.000 bambini delle scuole primarie di Roma, insieme ai giovani dei centri diurni, agli ospiti della casa di riposo “R.P. Francesco e Lorenzo” e alle “Uncinettine” dell’Associazione Atessa XXI Secolo. Fili, colori, stoffe e immagini si intrecciano in un racconto corale sull’ambiente e sul futuro, dove la creatività diventa linguaggio universale per connettere generazioni e comunità.
A dare il via simbolico alla mostra è stato il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, un’installazione realizzata il 12 ottobre con il contributo del pubblico, utilizzando abiti usati e materiali di scarto. L’opera, emblema dell’armonia possibile tra natura e artificio, è stata costruita collettivamente e i vestiti, a fine giornata, sono stati avviati al riciclo grazie alla collaborazione con UNIRAU.
Laboratori, scienza e musica: sostenibilità in azione
ManiGreen va ben oltre l’estetica e si struttura come un cantiere educativo interattivo, in cui bambini, famiglie, educatori e cittadini partecipano attivamente. Grazie all’associazione Libelà APS, il programma prevede numerosi laboratori pratici e sensoriali: dalla costruzione di strumenti musicali con materiali riciclati (Ecomusic), alle osservazioni astronomiche diurne e notturne con telescopi professionali, fino alla scoperta della fotosintesi, del fotovoltaico e della simbiosi tra uomo e natura.
Non mancano esperienze inclusive come le letture tattili e in Braille, o i laboratori di Lingua dei Segni, che integrano l’iniziativa con una dimensione di accessibilità culturale fondamentale per un’ecologia veramente integrale.
Due tavole rotonde completano il programma: una sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla sostenibilità ambientale e una dedicata a educazione, finanza e costruzione sostenibile. Un’occasione per far dialogare arte, tecnologia e società sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire un mondo più equo e vivibile.
Arte pubblica e rigenerazione urbana
Oltre al valore simbolico e educativo, ManiGreen è anche un progetto di rigenerazione ambientale e urbana. La mostra si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione del Parco della Mole Adriana, promosso dal Comune di Roma e dall’Assessorato all’Ambiente. Gli interventi previsti includono la piantumazione di 90 nuovi alberi, il rinnovo delle aree prative, il restauro degli elementi architettonici, la ridefinizione dell’area giochi e la riqualificazione dell’Anfiteatro, trasformato in uno spazio vivo e condiviso.
L’unione tra arte, ambiente e impegno civico dà così forma a un nuovo modello di fruizione dello spazio pubblico: non più solo luogo da attraversare, ma da vivere, trasformare e proteggere. ManiGreen è un esempio concreto di come l’arte possa diventare azione collettiva, responsabilità condivisa, ecologia incarnata.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?