Uragano Melissa: il gigante dei Caraibi travolge Cuba dopo aver devastato la Giamaica, poi sarà il turno delle Bahamas | VIDEO

Con venti fino a 295 km/h, Melissa entra nella storia come uno degli uragani più potenti mai registrati nell’Atlantico

Uragano Melissa a Cuba: inondazioni a Cueto

Il rumore del vento ha sostituito per ore ogni altro suono a Cuba orientale. Le raffiche di Melissa, uragano di 3ª categoria secondo la scala Saffir-Simpson, hanno sferzato la regione dopo aver inflitto danni devastanti alla Giamaica. Secondo il National Hurricane Center (NHC) di Miami, al momento dell’attraversamento dell’isola Melissa manteneva venti sostenuti di 165 km/h, muovendosi verso Nord/Est a circa 22 km/h. L’occhio del ciclone, mercoledì mattina ora locale, si trovava a 70 km a Nord/Ovest di Guantánamo e a 335 km a Sud delle Bahamas centrali. Sull’isola si contano centinaia di migliaia di evacuati, con intere province – Granma, Santiago de Cuba, Guantánamo, Holguín e Las Tunas – sotto allerta uragano.

Uragano Melissa, una scia di distruzione: dalla Giamaica a Cuba

Solo 24 ore prima Melissa aveva colpito la Giamaica con una violenza storica: venti fino a 295 km/h, una potenza paragonabile ai più devastanti uragani mai registrati nell’Atlantico. Le autorità locali parlano di oltre mezzo milione di persone senza elettricità, alberi e linee elettriche abbattuti, quattro ospedali danneggiati e decine di comunità isolate.

St. Elizabeth è sott’acqua”, ha dichiarato Desmond McKenzie, vicepresidente del Disaster Risk Management Council. Tre delle sette vittime accertate nei Caraibi sono giamaicane; le altre si contano tra Haiti e la Repubblica Dominicana, dove una persona risulta ancora dispersa.

La minaccia per Cuba: piogge torrenziali e frane

L’uragano, pur perdendo forza dopo aver attraversato il territorio cubano, continua a rappresentare un rischio estremo. Gli esperti del NHC prevedono mareggiate fino a 3,6 metri e piogge superiori a 500 mm nelle regioni orientali, quantità capaci di provocare alluvioni lampo e frane di vaste proporzioni.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha definito Melissa “il più potente uragano mai giunto sul nostro territorio”, invitando la popolazione a non sottovalutare la minaccia. Ha causato “ingenti danni“, ha spiegato il presidente. “È stata una mattinata molto difficile“, ha scritto sui social. “I danni sono ingenti e l’Uragano Melissa è ancora in territorio cubano. Esorto la nostra gente a non abbassare la guardia, a mantenere la disciplina e a rimanere al riparo“.

Le conseguenze rischiano di essere ancora più pesanti in un Paese già provato da una grave crisi economica: carenza di carburante, blackout diffusi e scarsità di generi alimentari complicano gli sforzi di soccorso.

Prossima fermata: le Bahamas e Bermuda

Secondo le ultime proiezioni, Melissa continuerà la sua corsa verso Nord/Est attraversando le Bahamas sudorientali e centrali, dove è già in vigore un allarme uragano. Le autorità statunitensi invitano a completare con urgenza i preparativi. Entro giovedì sera il ciclone potrebbe sfiorare Bermuda, dove è stato emesso un Hurricane Watch. Gli esperti si aspettano che Melissa rimanga un uragano di forte intensità, pur in progressivo indebolimento.

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