Meteo, caldo storico in Medio Oriente a fine ottobre: record assoluti e notte tropicale da primato mondiale a Jeddah

Meteo, temperature mai viste in Arabia Saudita, Iran, Iraq e Golfo Persico: i termometri superano i 40°C a fine mese

Il Medio Oriente sta attraversando un’ondata di calore storica e senza precedenti per la fine di ottobre 2025. Le temperature hanno superato i massimi noti per il periodo su più Paesi della penisola arabica e del Golfo, con valori che stupiscono per intensità, estensione e persistenza. A Jeddah (Arabia Saudita) i termometri hanno toccato +41,7°C, un dato inedito per la fine di ottobre. Ancora più eccezionale il valore minimo: +35,2°C nella notte, che costituisce la notte più calda mai registrata al mondo in questo periodo dell’anno. Numeri che attestano il carattere estremo dell’evento in corso.

Record a catena tra Golfo Persico e Asia meridionale

L’onda calda ha investito Iran, Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, dove sono stati segnati gli ultimi +40°C della stagione a fine ottobre. La scorsa estate il segnale era già evidente con picchi fino a +50,0°C (Omidiyeh, IRN) e valori prossimi ai +50°C tra Ahvaz, Abadan e l’area di Bassora. Anche il Bangladesh ha stabilito un record assoluto di ottobre con +37°C, circa +5°C rispetto alle medie storiche.

Perché fa così caldo: la “cupola di calore” che non lascia scampo

La dinamica dominante è una robusta alta pressione subtropicale negli strati medio–alti dell’atmosfera, associata all’intrusione di aria continentale calda e secca. Si crea così una vera “cupola di calore” che intrappola l’aria calda vicino al suolo, amplifica le massime diurne e limita il raffrescamento notturno, favorendo minime eccezionalmente elevate.

Implicazioni e prospettive

  • Stress termico molto elevato nelle aree urbane costiere del Mar Rosso e del Golfo.
  • Consumi energetici in aumento per condizionamento e refrigerazione.
  • Possibili impatti su salute, reti elettriche e approvvigionamento idrico in caso di persistenza del pattern.

L’episodio entra di diritto tra i più intensi mai osservati a livello globale a fine ottobre e ribadisce come le stagioni di transizione stiano diventando sempre più estreme, con finestre di calore tipicamente estive che si spingono oltre la norma stagionale.