Meteo, ecco come leggere le mappe “SPAGHETTI”: l’esempio di Pescara

Cosa sono davvero le “mappe spaghetti” e perché sono fondamentali per capire il meteo. La mappa di Pescara come esempio pratico

Spesso, dopo ogni approfondimento meteo in video diretto con competenza e chiarezza dal nostro Direttore Peppe Caridi, molti lettori ci scrivono per chiederci di spiegare meglio quelle curiose mappe piene di linee colorate che compaiono nei grafici previsionali. Sono i cosiddetti diagrammi “spaghetti”, strumenti essenziali della meteorologia moderna che, pur sembrando complicati a prima vista, racchiudono una grande quantità di informazioni preziose sul futuro andamento del tempo. Capire come leggerli permette non solo di comprendere meglio le previsioni giornaliere, ma anche di farsi un’idea della tendenza generale del meteo e della fiducia che i modelli attribuiscono alle loro stime. In altre parole, il diagramma “spaghetti” non mostra una singola previsione, ma un ventaglio di scenari possibili, aiutando a distinguere tra giornate dal tempo più prevedibile e periodi in cui l’atmosfera diventa più incerta e variabile.

L’immagine di riferimento che prendiamo ad esempio è un meteogramma ensemble GFS per Pescara, riferito al livello di 850 hPa (circa 1500 metri di quota) e alle precipitazioni cumulate. In questa rappresentazione, ogni linea colorata mostra una diversa proiezione atmosferica elaborata dal modello GFS, mentre la linea bianca rappresenta la media delle simulazioni e la linea rossa la media climatologica 1991–2020, utile per confrontare l’andamento con le condizioni normali del periodo.

Temperature e tendenze

Nella prima parte del grafico, fino al 21 ottobre circa, le temperature risultano leggermente inferiori alla media stagionale, segno del probabile arrivo di aria più fresca in quota. Successivamente, la tendenza mostra un graduale aumento termico, con valori che superano la media nella seconda parte del periodo. È un comportamento tipico delle transizioni autunnali, con brevi rimonte anticicloniche seguite da nuovi passaggi instabili.

Spaghetti meteo Pescara

Precipitazioni e maltempo

Nella parte inferiore del meteogramma compaiono i picchi colorati, che indicano gli eventi di precipitazione previsti. Spicca un picco marcato attorno al 17 ottobre, segnale di un passaggio perturbato intenso su Pescara e zone limitrofe. Dopo questa fase di maltempo, il modello prevede un progressivo miglioramento, con giornate più stabili e asciutte.

Cosa ci dicono gli “spaghetti”

Nella seconda metà del grafico, le linee iniziano ad aprirsi e a divergere: ciò indica un aumento dell’incertezza previsionale, tipico delle proiezioni a medio e lungo termine. In sostanza, più le linee sono vicine, più la previsione è affidabile; più si allontanano, più cresce la probabilità di variazioni rispetto allo scenario medio.

In sintesi, le mappe “spaghetti” non sono strumenti riservati solo ai meteorologi: anche i lettori più curiosi possono imparare a leggerle per capire quanto è affidabile una previsione e quali tendenze dominano nel periodo successivo. Nel caso di Pescara, il modello GFS segnala un episodio perturbato intorno al 17 ottobre, seguito da un miglioramento e da una fase più variabile verso fine mese.