In Galizia, settembre 2025 ha chiuso con un’anomalia termica di circa -0,5 °C rispetto alla climatologia di riferimento, configurandosi come il primo mese “freddo” dell’anno dopo una lunga sequenza di mesi con temperature superiori alla media. Il dato interrompe la scia calda della primavera e dell’estate, quando diverse località hanno registrato anomalie positive marcate. Le province interne hanno mostrato gli scostamenti maggiori: Ourense e Lugo hanno toccato, nelle fasi più fredde, anomalie prossime a -1,0 °C.
Sulle aree costiere (A Coruña e Pontevedra) il segnale negativo è stato più contenuto, in media tra -0,3 °C e -0,5 °C, grazie all’effetto mitigatore dell’oceano.

Costa vs entroterra: perché differiscono
L’entroterra galiziano, meno esposto all’influenza marina e con maggiore continentalità, risente di sbalzi termici più marcati. In queste condizioni, eventuali afflussi freschi o notti serene favoriscono minime più basse e una maggiore escursione diurna. Le zone costiere, invece, mantengono valori più prossimi alla media per la spiccata azione temperante dell’Atlantico.
Contesto stagionale e implicazioni
Dopo un’estate fra le più calde degli ultimi anni, l’inversione di segno di settembre rappresenta un segnale utile per interpretare l’evoluzione della stagione autunnale. Oscillazioni così nette, mese su mese, sono importanti per monitorare piogge, andamento termico e possibili effetti su ecosistemi, agricoltura e domanda energetica. Il raffreddamento, pur moderato, ha riportato i termometri su valori più allineati alla climatologia, specie lontano dalla costa.
In sintesi
Settembre 2025 in Galizia ha segnato una anomalia negativa di -0,5 °C, con il raffreddamento più marcato in Ourense e Lugo e un impatto più attenuato lungo le province costiere. Un episodio “freddo” che interrompe il filotto caldo di primavera ed estate e che merita attenzione nel quadro delle dinamiche climatiche regionali.



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