Nella mattinata del odierna, la storica stazione meteorologica di Verchojansk, in Siberia, ha registrato una temperatura minima di -25,6°C, confermando il quinto giorno consecutivo con valori inferiori a -25°C. Si tratta di un dato eccezionale per questo periodo dell’anno e che non ha precedenti nella lunga serie storica di osservazioni iniziata nel 1885.
Una serie di valori da primato
Negli ultimi cinque giorni, le temperature minime a Verchojansk sono rimaste costantemente su valori da pieno inverno:
- 06 ottobre: -25,6°C
- 05 ottobre: -27,2°C
- 04 ottobre: -25,6°C
- 03 ottobre: -25,3°C
- 02 ottobre: -25,3°C
Questa sequenza rappresenta un evento storico per la regione, dove di solito, all’inizio di ottobre, le temperature minime si aggirano intorno ai -10/-12°C. Il gelo così precoce indica un raffreddamento marcato dell’atmosfera e dell’intero suolo siberiano.
Un freddo senza precedenti per ottobre
Dai dati climatologici disponibili, risulta che dal 1885 non si era mai verificata una serie di almeno cinque giornate consecutive con minime inferiori ai -25°C in questo periodo dell’anno. Il fenomeno si colloca dunque tra le ondate di freddo autunnali più intense mai registrate nell’emisfero settentrionale.
Cause e implicazioni atmosferiche
Secondo le analisi meteorologiche, questa eccezionale ondata di gelo è legata alla presenza di un robusto anticiclone termico che ha favorito un forte inversione termica e il ristagno di aria gelida nei bassi strati. La precoce perdita di calore dal suolo, combinata a cieli sereni e venti deboli, ha permesso alle temperature di crollare su valori tipici di dicembre.
L’evento rafforza l’idea di un inizio d’inverno anticipato su gran parte della Siberia, con possibili ripercussioni anche sui flussi atmosferici emisferici e sull’evoluzione meteo europea nelle prossime settimane.


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