Meteo, Giappone: ottobre da record, un’estate che non finisce mai

Meteo, caldo record anche in Corea del Sud: un’estate senza fine

Il Giappone sta vivendo un’ondata di caldo eccezionale per il mese di ottobre, con valori che stanno riscrivendo la climatologia nazionale. Le temperature notturne restano insolitamente elevate — in alcune città si toccano oltre 25°C anche nelle ore più fresche — mentre di giorno i termometri raggiungono punte tipicamente estive, fino a 34–35°C nel sud dell’arcipelago. Un contesto che, per persistenza e intensità, viene descritto dai meteorologi come una vera “estate senza fine”. La presenza diffusa di notti tropicali (minime ≥20°C) rappresenta una deviazione marcata rispetto alle medie di ottobre. Rilievi locali indicano valori come 25,1°C a Shimabara, 21,7°C a Yao e 20,8°C a Kito, più consoni a luglio o agosto. Di giorno, il caldo si fa ancora più anomalo: ad Aki si sono registrati 32,3°C, a Nankoku 31,6°C, mentre Kimotsuki (prefettura di Kagoshima) ha toccato i 35,0°C, segnando il nuovo record nazionale per la giornata più tardiva dell’anno con 35°C.

In una singola giornata, oltre 140 stazioni meteorologiche su circa 900 hanno superato i 30°C e in più di 30 località sono caduti record assoluti mensili.

Un 2025 eccezionalmente caldo in tutta l’area

L’ondata di ottobre s’inserisce in un 2025 già classificato come l’anno più caldo nella serie storica giapponese, con un’anomalia estiva media nazionale di circa +2,3°C rispetto al trentennio climatico di riferimento. Il caldo anomalo coinvolge anche la Corea del Sud: a Jeju si sono osservati 31°C con minime oltre 24°C per più di due settimane consecutive, a conferma di un pattern regionale persistente.

Temperature massime Giappone 12 ottobre

Perché fa così caldo: anticiclone subtropicale e getto spostato a nord

Le analisi sinottiche indicano la persistenza di un robusto anticiclone subtropicale e uno spostamento verso nord della corrente a getto, che impediscono l’ingresso di masse d’aria più fresche. Questo assetto “estivo” si è prolungato ben oltre la norma stagionale, mantenendo attivi soleggiamento, subsidenza e scarsa ventilazione, tutti fattori che favoriscono l’accumulo di calore e notti eccezionalmente miti.

Il segnale climatico: soglie di caldo estremo sempre più frequenti

Eventi di questa portata non sono episodi isolati: riflettono un clima in rapida trasformazione, con stagioni calde più lunghe e picchi termici sempre più ricorrenti. L’ottobre 2025 in Giappone resterà come caso di studio per la meteorologia regionale e la pianificazione dell’adattamento climatico, evidenziando l’importanza di monitoraggio, prevenzione sanitaria e gestione del rischio durante le anomalie di calore prolungate.