Meteo, Humberto si è dissipato ma l’Europa è in allerta: la tempesta Amy minaccia Irlanda e Scozia con venti fino a 190 km/h

Non solo Regno Unito: Francia settentrionale e coste della Manica a rischio vento e mareggiate

L’Atlantico settentrionale si prepara a un evento meteorologico di forte impatto. Dopo la dissipazione di Humberto, che ha completato la sua traiettoria interagendo con una vasta saccatura atlantica, i riflettori si spostano ora su un nuovo sistema in rapida evoluzione. Si tratta della depressione denominata Amy, destinata ad approfondirsi nelle prossime ore e a colpire in modo diretto le Isole Britanniche.

Da Imelda ad Amy: evoluzione della circolazione atlantica

Imelda, attualmente classificata come uragano di categoria 1, si trova nel settore occidentale dell’Atlantico e non rappresenta una minaccia immediata per l’Europa. Diversa la situazione a nord: qui la dinamica atmosferica ha favorito l’organizzazione di un vortice indipendente, destinato a trasformarsi in una profonda tempesta extratropicale. Non si tratta quindi di un’eredità diretta di Humberto, ma del risultato di un sistema già presente che, grazie all’interazione tra anomalie di superficie e in quota, si sta intensificando rapidamente sotto l’influenza del getto polare.

Tempesta Amy in Europa

Rischi per Regno Unito e coste della Manica

Secondo le ultime analisi, Amy potrebbe toccare valori barici eccezionalmente bassi, anche sotto i 950 hPa, tra venerdì sera e sabato. Ciò significherà venti tempestosi con raffiche fino a 190 km/h sulle regioni di Irlanda del Nord e Scozia, le più esposte al passaggio del ciclone.

Il resto delle Isole Britanniche sarà parzialmente risparmiato dall’impatto diretto, ma non mancheranno condizioni meteo avverse: tra venerdì e sabato sono attese precipitazioni moderate, soprattutto sul nord della Francia e lungo le coste della Manica, dove i venti potrebbero raggiungere 90-100 km/h. Nel settore post-frontale si potranno sviluppare temporali e grandinate localizzate, con rischio idrogeologico nelle zone più vulnerabili.

Scenario europeo

Se da un lato l’impatto più violento sarà concentrato sul Regno Unito, dall’altro anche parte dell’Europa continentale dovrà fare i conti con questa dinamica: piogge, vento forte e un repentino calo termico caratterizzeranno infatti il passaggio frontale, a conferma di una fase autunnale già pienamente attiva.

In conclusione, la tempesta Amy si candida a essere uno degli eventi più intensi della stagione per l’Atlantico settentrionale, con conseguenze potenzialmente rilevanti per infrastrutture, reti elettriche e per la sicurezza delle comunità costiere.