Negli ultimi giorni l’Indice Dipolo dell’Oceano Indiano (IOD) ha raggiunto un valore fortemente negativo, pari a −1,49 °C, indicando la presenza di un intenso episodio di IOD negativo. Si tratta di una configurazione oceanico-atmosferica che esercita un’influenza significativa sulla circolazione tropicale e, di riflesso, sul clima globale. In questo scenario, le acque dell’Oceano Indiano occidentale si raffreddano, mentre quelle prossime all’Indonesia si riscaldano, creando un marcato contrasto est–ovest ben evidente anche nelle ultime mappe di anomalia termica superficiale (SST). La presenza di acque eccezionalmente calde nella fascia delle Marittime — l’area compresa tra Indonesia e Papua Nuova Guinea — sta sostenendo un AAM (Angular Atmospheric Momentum) elevato, ovvero una maggiore quantità di moto atmosferico totale.
Questo parametro è fondamentale perché un AAM positivo tende ad amplificare i flussi ondulatori e le dinamiche zonali, contribuendo a rendere più attiva e instabile la circolazione emisferica. In altre parole, una troposfera “più energica” può favorire scambi di calore e impulsi freddi alle medie latitudini, con ripercussioni anche sull’Europa nei mesi successivi.

Interazione con MJO e prospettive invernali
Attenzione ora al nuovo ciclo della Madden-Julian Oscillation (MJO), in progressiva intensificazione. La sua propagazione verso il Pacifico potrebbe innescare interazioni complesse con l’attuale fase eQBO (Quasi-Biennial Oscillation orientale) e con gli episodi di EAMT (East Asian Mountain Torque), noti per influenzare la troposfera e la stratosfera polare. Se questa combinazione dovesse consolidarsi, potrebbe aprire la strada a disturbi precoci del vortice polare, con potenziali effetti a cascata sull’inverno europeo.
Stratosfera sotto osservazione
Nei prossimi giorni è atteso un episodio di EAMT significativo, e se la sequenza verrà rafforzata da ulteriori impulsi MJO, non si esclude la possibilità di un indebolimento anticipato della circolazione stratosferica. Ciò potrebbe favorire episodi di riscaldamento stratosferico (SSW) e scambi meridiani più marcati, aumentando le probabilità di ondate di freddo anche a latitudini mediterranee nella prima parte della stagione invernale.
Prospettive per l’inizio inverno
In sintesi, la combinazione di IOD negativo, AAM elevato e MJO attiva rappresenta un insieme di segnali dinamici promettenti per un inizio d’inverno più freddo e movimentato del normale, anche se — per ora — le tendenze restano da confermare. Gli analisti atmosferici invitano alla cautela: le prossime settimane saranno decisive per comprendere se questi indicatori si tradurranno effettivamente in un indebolimento del vortice polare e in un possibile avvio anticipato della stagione invernale sul continente europeo.


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