Mondiacult: quando la cultura diventa strategia globale

A Barcellona, leader globali, artisti e attivisti hanno rilanciato il ruolo della cultura nello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione ai diritti, alla giustizia climatica e alla salvaguardia del patrimonio

La Conferenza Mondiale sulle Politiche Culturali e lo Sviluppo Sostenibile, nota come Mondiacult, è il principale forum globale promosso dall’UNESCO per discutere il ruolo della cultura nelle società contemporanee. Nata nel 1982 e rilanciata nel 2022 a Città del Messico, la conferenza si svolge ogni pochi decenni con l’obiettivo di aggiornare la visione collettiva della cultura come pilastro dello sviluppo umano, economico e ambientale. Mondiacult riunisce ministri della cultura, rappresentanti delle istituzioni internazionali, esperti, attivisti e artisti da tutto il mondo, con l’intento di elaborare politiche culturali condivise, inclusive e sostenibili. La cultura, in questa prospettiva, non è solo patrimonio o intrattenimento: è un diritto umano, un bene pubblico globale, una risorsa per la pace, la coesione sociale e la resilienza delle comunità.

Barcellona 2025: verso una nuova agenda culturale globale

La terza edizione della conferenza si è tenuta a Barcellona dal 29 settembre al 1° ottobre 2025, con la partecipazione di delegazioni da oltre 150 Paesi, oltre a sindaci, operatori culturali, reti civiche e giovani. Il tema centrale è stato il rafforzamento della cultura nei piani di sviluppo sostenibile post-2030, con l’ambizioso obiettivo di far riconoscere la cultura come nuovo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) da parte delle Nazioni Unite. Sei gli assi tematici principali discussi: diritti culturali, intelligenza artificiale, economia creativa, educazione, cambiamenti climatici, e tutela del patrimonio in contesti di crisi. Barcellona ha ospitato anche eventi paralleli e spazi partecipativi come l’Ágora Cívica e il forum giovanile Mondia-Youth, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle comunità locali e delle nuove generazioni. Il risultato è una nuova dichiarazione politica che aggiorna gli impegni presi a Città del Messico nel 2022 e definisce linee guida operative per i prossimi anni.

Cultura e clima: una sfida comune per un pianeta vivibile

Uno dei temi più rilevanti dell’edizione 2025 è stato il legame tra cultura e crisi climatica. La cultura è emersa non solo come vittima del cambiamento climatico (pensiamo al patrimonio minacciato da inondazioni, incendi o guerre ambientali), ma anche come leva per il cambiamento. Le discussioni hanno evidenziato come le conoscenze tradizionali, le pratiche artistiche, i linguaggi simbolici e le narrazioni collettive possano contribuire a trasformare l’immaginario ecologico e a favorire comportamenti più sostenibili. La protezione dei saperi indigeni, la promozione di architetture e mestieri a basso impatto ambientale, il sostegno a una cultura del consumo critico sono stati indicati come strumenti essenziali per affrontare la crisi ecologica da una prospettiva interdisciplinare e interculturale. In questo senso, Mondiacult 2025 ha segnato un passo avanti nel riconoscere che la lotta al cambiamento climatico richiede soluzioni culturali, oltre che tecnologiche, economiche e politiche.

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