Giappone, nuovo passo verso l’energia da fusione: testati i magneti superconduttori di Helical Fusion

Un ulteriore passo avanti verso l’era dell’energia da fusione stabile, continua e sostenibile

La startup giapponese Helical Fusion ha raggiunto un traguardo fondamentale nello sviluppo dell’energia da fusione, testando con successo una bobina superconduttrice ad alta temperatura (HTS), cuore dei futuri reattori commerciali. La prova ha dimostrato che la bobina può funzionare stabilmente in condizioni estreme, con correnti di 40 kA e campi magnetici da 7 tesla a -258°C, replicando l’ambiente all’interno di un reattore a fusione. Grazie a questo successo, l’azienda può ora avviare la costruzione del dispositivo dimostrativo Helix HARUKA, una tappa chiave del programma Helix, che punta a realizzare la prima centrale a fusione commerciale entro gli anni 2030 con la Fusion Pilot Plant Helix KANATA.

I magneti HTS sono fondamentali perché permettono di confinare plasma a oltre 100 milioni di gradi Celsius in spazi compatti ed efficienti, un requisito indispensabile per produrre energia in modo sostenibile e continuo.

Helical Fusion, frutto di oltre 60 anni di esperienza giapponese nella ricerca sulla fusione, lavora in stretta collaborazione con il National Institute for Fusion Science (NIFS) e riceve il supporto del governo giapponese.

Secondo il CEO Takaya Taguchi, questo risultato rappresenta un punto di svolta globale nella corsa alla fusione, mentre il CTO Junichi Miyazawa sottolinea come il progetto stia finalmente passando dal laboratorio alla realtà, avvicinando l’umanità a un futuro di energia pulita e praticamente inesauribile.