Pantelleria, fatta brillare bomba d’aereo americana da 1000 libbre

Per il brillamento dell’ordigno bellico è stato necessario istituire un'area di sicurezza con un raggio di circa 800 metri, che ha comportato lo sgombero di circa un migliaio di residenti

Gli artificieri dell’Esercito Italiano e i palombari del Gos (Gruppo operativo subacquei) della Marina Militare, su richiesta della Prefettura di Trapani, sono intervenuti nell’Isola di Pantelleria (TP) per la bonifica del territorio da un residuato bellico: una bomba d’aereo americana da 1000 libbre (circa 450kg), rinvenuta in prossimità del centro abitato dell’isola. Per l’intervento è stato necessario istituire un’area di sicurezza con un raggio di circa 800 metri, che ha comportato lo sgombero di circa un migliaio di residenti. I militari del 4° Reggimento genio guastatori di Palermo, dopo avere predisposto una speciale camera di espansione per contenere eventuali effetti dell’esplosione controllata, hanno neutralizzato sul posto l’ordigno, consegnandolo successivamente ai palombari del nucleo Sdai (Sminamento difesa anti mezzi insidiosi) della Marina militare di Augusta, artificieri subacquei con competenza unica nella dimensione marittima e subacquea del comparto difesa, per la definitiva distruzione.

La Prefettura, in collaborazione con l’Esercito e la Marina Militare, ha diretto e coordinato tutte le operazioni necessarie ad assicurare il corretto svolgimento dell’attività.

Il Comune ha individuato tre strutture di accoglienza temporanee situate presso l’aeroporto civile, e l’istituto d’istruzione secondaria di secondo grado di via Santa Chiara e l’oratorio della Chiesa Madre SS Salvatore.

Al termine dell’attività di evacuazione alle ore 9:30 – e verificata in sede di CCS l’effettiva realizzazione di tutti gli adempimenti monitorati dalla Cabina di regia – è stato dato avvio alle operazioni di disinnesco dell’ordigno alle ore 09:55, le quali si sono concluse in piena sicurezza alle 11:22. La popolazione è stata invitata a far rientro nelle proprie abitazioni ed i varchi sono stati aperti alle ore 13:03. L’ordigno disinnescato è stato poi posizionato su un automezzo dell’Esercito per essere trasportato – in sicurezza – presso la Banchina Foranea e preso in carico dal Nucleo Sdai per procedere al brillamento presso il punto di coordinate precedentemente indicate. Le operazioni di brillamento si sono concluse con l’esplosione dell’ordigno alle ore 14:58.

Nel corso delle operazioni sia di disinnesco che di brillamento, lo spazio aereo è stato interdetto con emissione di appositi NOTAM, revocati al termine delle rispettive attività. Tuttavia, grazie alle continue interlocuzioni tra Enac, Genio militare e Marina Militare si è garantita la continuità territoriale.