Pnrr ed energia: risorse oltre i 30 miliardi per l’innovazione tecnologica italiana

Urso a Rovigo rilancia su nucleare di nuova generazione e diversificazione energetica. Trivellazioni spostate lontano dal Delta del Po, priorità a sicurezza e indipendenza

Le risorse al sostegno dell’innovazione tecnologica ed energetica del nostro Paese sono salite ad oltre 30 miliardi di euro“. Lo ha dichiarato stamattina, parlando del Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza), il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che a Rovigo ha incontrato i rappresentanti delle categorie economiche nella sede di Confindustria. “Abbiamo fatto l’ultima rimodulazione del Pnrr perché siamo nella fase finale — ha spiegato —, non abbiamo ottenuto una proroga dello strumento a livello europeo ma siamo riusciti ad avere una dotazione aggiuntiva rispetto ai 19 miliardi circa del piano originario“.

Urso ha toccato anche i temi del nucleare, delle trivellazioni e delle elezioni regionali. “È assolutamente necessaria una fonte energetica continuativa e a basso costo come solo l’energia nucleare di nuova generazione può assicurare, con i piccoli reattori, sicuri. Italia e Europa non possono più dipendere da altri“. Sulle trivellazioni, che preoccupano soprattutto la zona del delta del Po, Urso ha assicurato che “l’obiettivo del governo è realizzarle in altre parti del mare Adriatico o dello Ionio“. Infine, sulle Regionali che in Veneto si terranno il 23 e 24 novembre, ha dichiarato, riferendosi ai risultati di Politiche ed Europee: “il partito guida del Veneto è Fratelli d’Italia, a prescindere da chi avrà poi la guida della Regione, e di chi sarà il governatore“.