Ponte sullo Stretto: le ultime da Ciucci e Urso a margine della mostra di Webuild

Ciucci, Salini e Urso discutono i progressi del progetto e l'importanza strategica del Ponte sullo Stretto per l'Italia e l'Europa

“L’obiettivo è di iniziare le prime attività per il Ponte sullo Stretto entro fine anno. Non vogliamo dare scadenze alla Corte dei Conti che deve completare le sue attività sulla base delle procedure”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, a margine della mostra di Webuild “Evolutio”, rispondendo a una domanda sui tempi per l’avvio dei cantieri. “Stiamo terminando i contributi da dare al Cipess che poi li trasmetterà alla Corte. Non c’è nessuna bocciatura, nessuna violazione di norme, ma una richiesta di approfondimenti e chiarimenti. È una normale fase di analisi da parte della Corte”, ha spiegato.

“Consegneremo al Dipe e al Cipess le osservazioni e i chiarimenti alla delibera sul progetto del Ponte richiesti dalla Corte dei Conti prima del 13 ottobre, in modo da consentire al Cipess la trasmissione entro la scadenza dei 20 giorni, previsti dalla procedura. Abbiamo già tutte le risposte, è solo una questione di formalizzazione, riteniamo che siano risposte del tutto esaurienti”.

“Non c’è nessuna bocciatura. Se considerate che la delibera Cipess è di circa 50 pagine con 90 allegati, che ci sia una richiesta di approfondimento, testimonia una attenta verifica da parte della Corte”. 

Le parole di Salini

“Non entro nella polemica politica, non è il nostro ruolo. Noi facciamo quello che il Governo ci indica di fare, e fino ad ora lo abbiamo fatto bene”. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo Webuild Pietro Salini interpellato sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, oggetto di un approfondimento documentale chiesto dalla Corte dei Conti. “Tutte le opere molto significative – aggiunge l’Ad del Gruppo Webuild – hanno sempre attratto forti divisioni, sia politiche sia di persone; quando poi sono realizzate uniscono tutti”.

“Tutti abbiamo dimenticato le polemiche sull’Autostrada del sole, sull’alta velocità, sulla distribuzione dell’acqua – ha proseguito -. Penso che questo Ponte – che, come tale, unisce due sponde, favorisce le comunicazioni e rende la vita della gente più facile – quando sarà finita la polemica politica e la polemica delle persone che non hanno visto il Ponte realizzato – e che pensano o temono che succeda qualche cosa che a loro non piace; quando lo avranno visto realizzato e lo utilizzeranno, finiranno le polemiche”.

Le parole di Urso

“La mostra di Webuild si conclude con l’immagine di un grande ponte, che è un ponte verso il futuro. Il futuro. dell’Italia e dell’Europa nei prossimi decenni è nell’integrazione del Mar Mediterraneo con il nostro Continente e nella capacità dell’Europa di proiettarsi verso la sponda Sud, verso l’Africa Il ponte sullo Stretto segnerà il destino del nostro Paese e della nostra Europa in questi decenni”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della mostra di Webuild “Evolutio”. “Questa mostra ci fa capire come il nostro sia riuscito a diventare un grande Paese industriale nell’arco di poco più di 100 anni. Le aziende familiari sono state la forza di questo sistema industriale. Stiamo pensando di realizzare, già in questo percorso legislativo dei prossimi mesi, un riconoscimento dei musei aziendali. Valorizzare la storia del Made in Italy può aiutarci a creare una nuova attrattiva per il turismo internazionale”, ha aggiunto Urso.

“La mostra – ha aggiunto – inizia non a caso con alcuni edifici realizzati nel tempo dalla famiglia Salini fin dai primi passi dell’unità d’Italia, e si conclude con l’immagine di un grande ponte, che è esso stesso un ponte verso il futuro”, conclude Urso.

Le parole di Tajani

“L’Italia è stata realizzata nella sua crescita verso il futuro, quella che oggi è la seconda potenza industriale dell’Europa, da uomini visionari e con coraggio. Politici, imprenditori, architetti e ingegneri, uno di loro è stato Silvio Berlusconi perché il modello del ponte era un’idea che ha cercato di trasformare in realtà e che oggi si sta realizzando”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Questa è l’immagine dell’Italia, noi abbiamo sempre bisogno di politici e imprenditori visionari che sappiano anche rischiare perché poi, quando si è visionari, spesso trovi piccoli uomini che cercano di intralciare il lavoro”, ha aggiunto.